Il Tirreno

Livorno

Rossi e Innocenti diversamente felici

Il tecnico amaranto soddisfatto della prestazione, quello rossonero dei tre punti

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CAPANNOLI. La dea bendata in soccorso della Lucchese. Questo il refrain negli spogliatoi a fine partita. Ma i rossoneri non hanno rubato nulla e a recitare il mea culpa è soltanto il Forcoli che in meno di tre minuti ha gettato al vento l’occasione della vita regalando almeno un gol ai più blasonati avversari. Che alla fine con mestiere, cinismo e qualche parata di Babbini hanno portato a casa la terza vittoria esterna consecutiva. Se poi, ironia della sorte, la fortuna si è ricordata del più scalognato dei 22 in campo, quel Giacomo Canalini promessa del Torino e inattivo da trenta mesi per un duplice intervento chirurgico ai legamenti di un ginocchio, allora è proprio un segno del destino. A fine gare gli stati d’animo di Matteo Rossi e Duccio Innocenti sono diametralmente opposti. «La Lucchese ci ha battuto per 2-1, ma i tre gol dell’incontro li abbiamo segnati noi». E’ l’amaro il commento di Matteo Rossi, tecnico di un Forcoli depresso dopo la sconfitta con i rossoneri al termine di un incontro che i padroni di casa non meritavano di perdere. E gli applausi scroscianti degli sportivi di casa sono la dimostrazione più evidente della buona prova dei forcolesi. «Abbiamo fatto la partita perfetta, errori sui due gol avversari a parte, senza lasciare loro la possibilità di rendersi pericolosi. Siamo stati compatti e attenti, ma anche pronti a ripartire. Ci siamo procurati alcune palle-gol che non siamo riusciti a trasformare in rete, giocando un buon calcio e dimostrando che valiamo di più di quel solo punto che abbiamo in classifica. E’ chiaro che perdere così faccia davvero male. Ma è proprio da questa prestazione che dobbiamo ripartire per cambiare passo. A cominciare dalla trasferta di Massa domenica prossima. Sulla carta è una partita proibitiva. Ma lo era anche quella con la Lucchese e, sinceramente, fino a questo momento non ho visto squadre in grado di surclassarci completamente».

Duccio Innocenti invece ha parole al miele per i suoi ragazzi: «Li ringrazio tutti sentitamente per l’impegno, il sacrificio e l’abnegazione che mettono ogni giorno in allenamento. Contro il Forcoli, che ha giocato la partita della vita, ci ha penalizzato quel grandissimo gol preso a freddo condizionandoci più del dovuto. All’inizio ho schierato il 4-3-3 e nella ripresa sono passato al 4-4-2. L’esordio di Canalini dall’inizio? Volevo un attaccante di peso là davanti e Giacomo è stato bravo a farsi trovare pronto nel momento giusto. La classifica? Non m’interessa. So soltanto che il prossimo avversario sarà il Rosignano che ho mandato a vedere per farmi fare una relazione. Adesso godiamo i tre punti, da martedì si torna a lavorare».

Luca Tronchetti

Andreas Quirici

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