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Processo a Zeman Rosella Sensi: «Ci voleva Montella»
La Roma giallorossa infuriata dopo la disastrosa sconfitta con la Juve. E l’ex presidente lancia una frecciata a Baldini
ROMA. Il cielo sopra Roma è grigio, rispecchia l’umore dei romanisti all’indomani della debacle di Torino. Il 4-1 subito sul campo della Juventus ha cancellato in un sol colpo l’entusiasmo che il ritorno di Zeman era riuscito a riaccendere dopo la sciagurata stagione a marchio Luis Enrique. La figuraccia rimediata da Totti e compagni rischia adesso di pesare come un macigno sulle velleità dei giallorossi, ridimensionati in appena 19’ dalla premiata ditta Conte-Carrera. E di infrangere il sogno zemaniano, nonostante il tecnico boemo risponda con ironia a chi lo accusa di esser sorpassato: «Vecchio io? Il presidente della Repubblica e il Papa hanno più anni con me, e fanno bene il loro lavoro».
Ma a dare voce ad amarezze e recriminazioni della piazza è una tifosa particolare, l’ex presidente Rosella Sensi: «Zeman? lo stimo, ma Montella sarebbe stato un ottimo allenatore. Alcuni giocatori non sono adatti al gioco di questo allenatore». E poi una frecciata a Baldini: «Non capisco certe dichiarazioni alla vigilia di una partita in cui i giocatori andrebbero caricati».
Ripartire, insomma, non sarà facile. Guardarsi in faccia nemmeno: dirigenti, tecnico giocatori lo faranno martedì a Trigoria, dopo 48 ore di libertà concesse più per schiarirsi le idee che per ricaricare le pile. Il dg Baldini e il ds Sabatini parleranno allo spogliatoio, faranno sentire la voce della società, mentre quella della proprietà si udirà il giorno successivo, quando James Pallotta sbarcherà in Italia. Ma 8 punti in 6 giornate (contando anche i 3 a tavolino di Cagliari) sono veramente una miseria.
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