Il presidio
Vuelta, Degenkolb primo re degli sprinter
Il tedesco vince la volata davanti a Davis e Swift. Viviani brillante quarto. E la Spagna abbraccia il “suo” Contador
Il tedesco John Degenkolb ha vinto la seconda tappa della 67esima edizione della Vuelta di Spagna, da Pamplona e Viana, di 181,4 chilometri. Il ciclista del team Argos-Shimano ha chiuso la frazione in 4h38’40«, trionfando in volata, col gruppo dei corridori tutto compatto, davanti all’australiano Allan Davis (Orica Greenedge), secondo al traguardo, e al britannico Ben Swift (team Sky), che ha chiuso al terzo posto. Quarto classificato e primo degli italiani Elia Viviani (Liquigas-Cannondale); secondo degli azzurri Davide Cimolai (Lampre), settimo al traguardo; terzo fra i corridori di maglia tricolore Daniele Bennati (Radioshack), decimo all’arrivo. In classifica generale guida sempre lo spagnolo Jonathan Castroviejo (Movistar), la maglia rossa della corsa dalla crono a squadre di apertura di ieri, davanti ai compagni di squadra Nairo Quintana, Javier Moreno, Alejandro Valverde e Benat Intxausti. Decimo e primo degli azzurri Alessandro Ballan (Bmc Racing Team). («In questa Vuelta so che dovrò muovermi all’ombra dei velocisti di punta per provare a cogliere validi risultati ed ho iniziato già oggi, cimentandomi in una volata conclusa al 7° posto. Se fossi partito con un leggero anticipo - ha commentato Davide Cimolai dopo il traguardo - forse avrei potuto anche ottenere qualcosa di più«. L’analisi di Roberto Damiani: «Cimolai si è destreggiato bene, mi auguro possa mostrare ancora la sua volontà di lanciarsi nella mischia in altre tappe, magari venendo premiato da risultati ancora migliori. Tutto bene per quanto riguarda Cunego e gli altri atleti che saranno chiamati già domani a un primo interessante test«. Domani è in programma la terza frazione, la Faustino V-Eibar (Arrate), di 155,3 km.
Enrico Gasparotto, del team Astana, è il primo ciclista a ritirarsi dalla Vuelta. L’italiano ha dato forfait prima della partenza della tappa odierna, la seconda della corsa spagnola, da Pamplona e Viana, di 181,4 chilometri. Gasparotto ha dovuto alzare bandiera bianca a causa di una tripla frattura alla clavicola, conseguenza della caduta di ieri nella crono a squadre.
«Si torna a casa della Vuelta un pò troppo in anticipo...clavicola rotta in 3 punti...sfortuna?», ha commentato Gasparotto tramite il suo profilo twitter dove è anche pubblicata una foto con la spalla del ciclista bloccata da un’apposita imbragatura.
Questa Vuelta, comunqu, è la grande passerella del ritorno alle gare di Alberto Contador: la cosa più interessante di giornata è arrivata proprio dallo spagnolo (alla partenza Miguel Indurain gli ha regalato una bici per la Fundacion Contador) che nel secondo traguardo volante, proprio a Viana, si è lanciato allo sprint e ha conquistato due secondi di abbuono (in fuga c’erano Ignatyev e Aramendia). Un tempo infinitesimo in quello che probabilmente sarà il computo di questa Vuelta ma che la dice lunga sulla grinta e sulla condizione del fuoriclasse madrileno. Oggi la corsa,, dopo l’aperitivo di oggi con l’Alto de la Chapela, comincia ad assaggiare le montagne. Si parte da Faustino V, una delle case vinicole più nobili della Rioja, e dopo 32 km si scollina l’Alto de Aldea (gpm di 2ª cat.). Al km 66,6 il Puerto de Vittoria (3ª cat.), poi il Puerto de Campazar (3ª cat.). ue traguardi volanti ravvicinati, al km 135 e 144, e ci si lancia verso il primo dei dieci arrivi in salita, anche se questo è un po’ particolare, di questa edizione della corsa spagnola. Il traguardo, dopo 155,3 km dal via è a Eibar, ma 2 km prima del traguardo ci sarà l’alto de Arrate, gpm di 1ª categoria: 5,5 km al 7,8% di pendenza media con punte all’11 (attorno al 3° km). Dopo il gpm, 500 metri di salita e 1.500 finali in discesa.
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