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Conte, il Grosseto e il Lecce si giocano tutto

Conte, il Grosseto e il Lecce si giocano tutto

Scommesse, da oggi l’appello e venerdì le sentenze. Palazzi punta a stravincere, ma...

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ROMA. La pausa è stata breve, anzi inesistente per gli avvocati, al lavoro anche nel giorno di Ferragosto. Oggi alle 14 Scommessopoli riparte nell’ormai consueta location dell’ex Ostello della gioventù del Foro Italico, a Roma.

Stavolta, però, ci sarà anche Antonio Conte, protagonista principale del secondo processo sportivo stagionale sullo scandalo legato al calcio scommesse. Il motivo è noto: deferito dalla Procura federale per non aver denunciato le combine delle partite Novara-Siena e AlbinoLeffe-Siena del maggio 2011, l’ex tecnico del club toscano e attuale allenatore della Juventus ha subìto una squalifica pesante (10 mesi) dalla Disciplinare. Per questo - diversamente da quanto accaduto a inizio agosto per il processo di primo grado - oggi Conte si presenterà davanti ai giudici della Corte di giustizia federale e seguirà integralmente il dibattimento: al suo fianco i legali Antonio De Rensis e Giulia Bongiorno, new entry fortemente voluta dal tecnico pugliese dopo l’esito negativo del primo grado. La strategia difensiva, del resto, sarà sempre la stessa: screditare Filippo Carobbio, unico grande accusatore dell’allenatore della Juventus. Impresa ardua, perchè finora l’ex calciatore del Siena è sempre stato ritenuto credibile: diversamente dal primo grado, però, gli avvocati di Conte sono convinti di avere in mano elementi nuovi e importanti, in particolare alcune presunte contraddizioni di Carobbio sul pareggio combinato della partita Novara-Siena.

Oltre al caso Conte, oggi pomeriggio i giudici della Corte di giustizia federale dovranno esaminare i ricorsi presentati da 13 tesserati - tra cui il vice allenatore della Juventus Angelo Alessio (8 mesi di squalifica) e il calciatore Emanuele Pesoli (3 anni di stop), protagonista di un lungo sciopero della fame davanti alla Federcalcio, e due club, Grosseto e Novara. Molto complicata la situazione del Grosseto, deferito per la presunta partecipazione del presidente Camilli (inibito per 5 anni dalla Disciplinare) nella combine della partita Ancona-Grosseto del 30 aprile 2010 e punito in primo grado con l’esclusione dalla serie B: se la sanzione verrà confermata, il club toscano dovrà ripartire con ogni probabilità dalla Lega Pro. Analoga la punizione ricevuta dal Lecce, ma il ricorso del club salentino verrà analizzato domani.

Palazzi punta a stravincere e ha fatto ricorso contro i 7 proscioglimenti della Disciplinare, fra i quali quelli di Bonucci e Pepe, questo è un processo delicato anche per lui. Le sentenze sono attese entro venerdì.

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