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LA CERIMONIA DI CHIUSURA
LONDRA. Londra 2012 passa il testimone a Rio. Con il principe Harry sugli spalti, 80 mila nel pubblico e il gotha della musica britannica mischiato a 4.000 tra comparse e ballerini è arrivato il...
LONDRA. Londra 2012 passa il testimone a Rio. Con il principe Harry sugli spalti, 80 mila nel pubblico e il gotha della musica britannica mischiato a 4.000 tra comparse e ballerini è arrivato il gran finale: il passaggio della bandiera a cinque cerchi dal sindaco Boris Johnson al collega brasiliano Eduardo Paes. Audience globale, un miliardo di spettatori per tre ore di spettacolo creato dal coreografo Kim Gavin. Gli atleti, protagonisti per 16 giorni, scendono in campo come in un happening, non in parata come detterebbe la tradizione. Portabandiera per l’Italia il canoista medaglia d’oro Daniele Molmenti, ma tocca a un eroe per caso che da anni incanta il Carnevale di Rio con la sua semplicità e la sua ironia, il samba-spazzino Renato Sorriso, il compito di cancellare le tracce delle Olimpiadi di Londra e guidare la carica dei sambisti negli otto minuti finali coreografati dal Brasile. Gran finale con i Who e ’My Generation’, ma ad aprire la festa sono stati black cabs (i tradizionali taxi inglesi) ricoperti di pagine di giornali - sono in realtà citazioni di grande letteratura -, camion, motorini e pendolari: il Ponte di Waterloo la mattina all’ora di punta. Dalla cima del Big Ben Winston Churchill (Timothy Spall di Harry Potter) cita dalla Tempesta di Shakespeare («l’Isola è piena di rumorì) e annuncia l’arrivo del presidente del Cio Jacques Rogge e di Harry: la Regina è rimasta a Balmoral, ma ha mandato un messaggio di lode agli atleti del Team Gb e del Commonwealth. La ’Sinfonia di 50 anni di musica britannicà, con le Spice Girls che cantano Wannabe e Spice Up Your Life, risuona sullo sfondo dello skyline di una città che appartiene a tutto il mondo.
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