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Livorno

Signorelli : la linea verde pagherà

Signorelli : la linea verde pagherà

«Per il settore giovanile è l’anno della svolta e i risultati si vedranno presto»

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LIVORNO. Elio Signorelli guarda lontano. Sa, forse più di chiunque altro, che per il settore giovanile del Livorno questo sarà un anno di svolta, semplicemente perché come responsabile tecnico ha operato in prima persona per produrre quei cambiamenti che dovrebbero segnare il salto di qualità: la presa in gestione per tre anni degli impianti di Stagno, l'acquartieramento della Primavera presso il Centro Coni, il complessivo arruolamento di istruttori professionisti. Proprio da questo ultimo aspetto parte l'analisi di Signorelli: «Abbiamo effettuato il passaggio da una dimensione dilettantistica a una professionistica, optando per tecnici che non devono dividersi tra gli impegni sportivi e un altro lavoro. Era già arrivato Alex Doga, che adesso guida gli Allievi Nazionali, ora abbiamo con noi anche Davide Balleri, che ha invece gli Allievi Lega Pro. Ma da questo punto di vista sono professionisti anche gli altri, a partire da Simone Venturi, il mister della Primavera. Sono tutti ragazzi con un passato da calciatori che in questo momento possono vivere del loro lavoro di istruttori. Si tratta per loro anche di un'occasione per far crescere il proprio curriculum e proiettarsi verso un patentino da professionisti. È ovvio che tutto questo comporta un investimento senza precedenti per la società: ma ci è sembrata una scelta necessaria»

Signorelli torna anche sulla recente acquisizione della gestione degli impianti di Stagno per tre anni: «Volevamo per le giovanili un impianto da vivere senza l'obbligo di orari fissi e rigidi. Si è profilata questa possibilità e insieme ad Attilio Perotti abbiamo provato a coglierla. Ora abbiamo più libertà, possiamo essere noi a decidere se finire un allenamento un quarto d'ora prima o un quarto d'ora dopo».

Quella di portare la Primavera al Centro Coni di Tirrenia, a fianco della prima squadra, è un'opzione di cui si è parlato a lungo. Oggi che finalmente è diventata realtà, Signorelli ne parla con pacatezza ma non nasconde la sua soddisfazione: «Per una società che punta molto sul suo vivaio, si tratta prima di tutto di rispondere a un'esigenza tecnica: il mister di una prima squadra per puntare su un giovane lo deve conoscere, lo deve vedere all'opera con continuità. Siamo sempre stati molto attenti a questo aspetto: negli ultimi anni abbiamo proiettato verso la prima squadra ragazzi come Bardi, Dell'Agnello, Remedi; quest'anno abbiamo inserito Ceccherini, così come Colombi e Torri».

Alessio Traversi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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