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Livorno

La rivoluzione di Perotti, arriva LivornoLab

Il centro “Lascialfari” diventa clinica amaranto: tutti i giocatori anche delle giovanili saranno curati là

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LIVORNO. Chiamatelo pure LivornoLab. L'idea è di Attilio Perotti ed è stata subito sposata dal responsabile dello staff medico della società, il dottor Manlio Porcellini e dal professor Lamberto Felli, da anni consulente del Livorno. L'intuizione del dt ha preso forma e sostanza due giorni fa nel vertice che si è tenuto in sede al quale hanno partecipato, come anticipato ieri, i medici e i massaggiatori di tutte le squadre amaranto.

Il principio. Quella attuata dalla società è una vera e propria rivoluzione che si basa sul principio di omogeneità di diagnosi e cura degli atleti, dalla prima squadra ai più piccoli calciatori del settore giovanile. Ci sarà coordinamento tra i medici responsabili delle singole squadre ed è stata prevista una sola sede di diagnostica e fisioterapia per tutti: da capitan Luci al ragazzino più giovane. Il centro individuato dalla società è il “Lascialfari” che diventerà una vera e propria “clinica amaranto”. Lì saranno continuamente monitorate le condizioni dei calciatori e lì saranno curati. Sarà approntato un archivio informatico di consulenze, cure ed esami.

La soddisfazione di Perotti. È entusiasta il direttore tecnico che ha sottolineato l'importanza di questa innovazione: «E' fondamentale - ha dichiarato - unificare e coordinare al meglio tutto il settore sanitario per renderlo più efficace e redditizio. Confido che questa scelta venga perseguita con la continuità e l'applicazione che hanno sempre contraddistinto l'operato dello staff medico. Periodicamente ci ritroveremo per valutare la crescita del progetto.

Le parole del prof. Nel pomeriggio ha preso la parola anche il professor Felli: «Per il Livorno è un momento di svolta. Tutti, staff medico e società, ci siamo trovati d'accordo sul soddisfare l'esigenza di una omogeneizzazione della prevenzione e della cura degli infortuni dei nostri atleti. In questo modo saremo aggiornati praticamente in tempo reale sulle condizioni dei ragazzi». Felli è pure tifoso del Livorno e dal tono traspare un filo d'emozione: «Questo è il punto d'arrivo dopo tanti anni di lavoro, ma soprattutto un inizio. Prima tutti erano seguiti e curati benissimo, ma in questo modo salvaguardiamo al meglio il patrimonio della società. Riusciremo a garantire ai giovani prevenzione e cure come a chi svolge l'attività al massimo livello». Il professore chiude con una riflessione: «I tempi cambiano, tutto sarà registrato e informatizzato. Stiamo dando un tocco di modernità al Livorno per proteggere i suoi tesserati. La medicina dello sport è in continua evoluzione e noi andiamo avanti insieme a lei».

Fabrizio Pucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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