Il Tirreno

Livorno

Schiarita Perotti: la curva non si tocca e largo agli abbonati

di Fabrizio Pucci
Schiarita Perotti: la curva non si tocca e largo agli abbonati

«La nord continuerà ad essere il cuore del nostro tifo A giorni partirà la campagna per le nuove tessere»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Pressing a tutto campo. Il responsabile dell'area tecnica Attilio Perotti è in forma smagliante e durante una conferenza stampa tanto affollata quanto propositiva ha illustra le strategie presenti e future della società.

La parole d'ordine nel torrido ultimo venerdì di luglio sono unità e continuità, un concetto ribadito almeno quattro volte. E' determinato e carico, l'uomo di Bagnolo Mella e va subito dritto al cuore degli argomenti che nelle ultime settimana hanno infiammato il dibattito tra i tifosi: la campagna abbonamenti, ma soprattutto quello della Curva che il presidente aveva pensato di chiudere, immolata sull'altare del contenimento dei costi. Perotti, in un amen sgombra il campo dai dubbi e usa parole che toccano le corde dell'anima di chi vuole bene al Livorno.

Curva aperta. Dispensa sorrisi, il direttore tecnico. E' garbato nei modi, ma appassionato nella sostanza e quasi senza prender fiato dichiara: «La Curva Nord non si tocca. Quella è la casa dei tifosi. Lì c'è il cuore pulsante della nostra gente. Un cuore caldo, forte e determinante come abbiamo potuto apprezzare nell'ultimo mese dello scorso campionato».

Perotti è un fiume in piena: «Pensiamo anche di mantenere fede a una promessa fatta all'indomani della tragedia di Pescara: ci muoveremo nelle sedi opportune per intitolare la curva a Piermario Morosini».

Provocazione. La strana uscita del presidente desideroso di chiudere la curva viene derubricata con stile: «A volte - sostiene Perotti - si dicono cose che non piacciono. L'importante è valutare le persone e i dirigenti per ciò che fanno. Ed ora stiamo lavorando bene per la continuità del Livorno, nell'interesse della città che sul piano calcistico ci chiede un progetto. La linea di Spinelli può anche non essere gradita, ma garantisce continuità».

Abbonamenti sì. «La campagna abbonamenti - afferma Perotti - si farà e prenderà il via tra pochi giorni». Ci sarà superlavoro per il responsabile della biglietteria, Massimiliano Casali che, seduto a fianco del dt conferma.

«Il via al tesseramento è imminente. Attendiamo le decisioni del presidente che prima di stabilire prezzi, modalità di prelazione e forme di abbonamento, vuole rapportarsi con le realtà di altre società. A giorni informeremo tutti i nostri tifosi».

Settore Giovanile. Il Livorno c'è e forse per la prima volta mette in campo un progetto a lunga scadenza sul settore giovanile a partire dalle strutture. Perotti non riesce a nascondere l'orgoglio quando illustra un evento nuovo, quasi storico: «Abbiamo vinto l'appalto per la gestione del centro sportivo di Stagno. Ne saremo responsabili per i prossimi tre anni e, se possibile, vorremmo fermarci ancora di più. C'è la volontà di potenziarlo e migliorarlo. Per questo abbiamo già un accordo con una ditta di Livorno (la Clc) per iniziare i lavori».

Il futuro che già si può leggere nel presente: "Tutte le squadre del settore giovanile si alleneranno a Stagno. La Primavera è esclusa perché lavorerà al centro Coni a stretto contatto con i big. Il motivo? Semplice: in questo modo il nostro allenatore potrà valutare con cadenza quotidiana anche i ragazzi giovani».

Aria nuova. La gestione del centro sportivo di Stagno è fondamentale perché quella può diventare la cantera amaranto. Perotti è già proiettato in avanti: «Vogliamo dare un'immagine nuova della società . Dobbiamo mettere al bando le recenti tensioni tra le varie componenti.

Dobbiamo stare uniti. Se nell'ultimo mese del passato campionato non ci fosse stato un blocco unico composto da stampa, città, tifosi, squadra e società adesso saremmo in C. Dobbiamo darci una mano per crescere insieme».

Il progetto. «Parlo a nome del presidente Spinelli - conclude il direttore tecnico - dal quale provengono segnali di continuità e non di abbandono. Partiamo dal basso, dal settore giovanile per ottenere risultati a medio, lungo e anche breve termine. Speriamo di aver sgombrato il campo da dubbi e il nostro cielo da nuvole che possono toglierci serenità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera