Turini e Di Batte, due dominatori a Banditella
Buon torneo ma serve qualcosa in più: è il momento che i circoli si uniscano per un Città di Livorno
LIVORNO. Due finali a senso unico. A Banditella nell' Open maschile e femminile, trionfano, come da pronostico, Andrea Turini, tesserato per il TC Prato, e la livornese Alessandra Di Batte, del Tennis Villa Lloyd. Il ventiseienne tennista massese, classificato 2/2, non ha avuto particolari problemi in finale contro il numero due Fabio Tenneriello, del Tennis Torre del Greco: 6-3 6-0 il punteggio a suo favore. Il vincitore ha mostrato in tutto il torneo una ottima qualità di gioco e solo nel match contro il giovane Bonuccelli e nel primo set contro il nostro Matteo Aprile (si trovava cinque a zero sotto) ha dovuto faticare per avere la meglio. Turini srebbe davvero un ottimo acquisto per una formazione di B come Banditella, già competitiva, che vuole fare nel 2013 il definitivo salto di qualità. E lui a Livorno, in un gruppo che tra l'altro conosce bene verrebbe di corsa...
Nella finale tutta livornese del tabellone femminile nessun problema per Alessandra Di Batte contro la giocatrice dello Junior club Camilla Cellieri. Nelle quattro partite disputate la formidabile Ale ha concesso appena sei giochi alle avversarie. Anche in finale la pur brava Camilla ha retto solo un quarto d'ora.
Nel complesso il torneo di Banditella merita un bel sette. Buona l' organizzazione, come sempre, ottima la direzione di gara di Laudina Martelli e Fabrizio Botrini, sufficiente l' entry list del torneo. Il livello dei partecipanti era piuttosto basso rispetto ad altri tornei con lo stesso montepremi. Se facciamo un paragone, per esempio, col torneo Open di Pontedera di questa settimana , in campo maschile troviamo iscritti otto tennisti 2/1 mentre a Livorno il favorito Turini è 2/2, il numero 2, Tenneriello è 2/3. A Pontedera è stata fatta rispetto a Livorno una scelta diversa, forse discutibile, ma vincente dal punto di vista della qualità dei protagonisti.
Il torneo di Banditella ha regalato emozioni soprattutto grazie alla bella vittoria di una concittadina, e al buon piazzamento di livornesi doc come Cellieri, Galoppini, Baldi e dello stesso Aprile, alle ottime capacità tennistiche del vincitore del maschile. In totale siamo riusciti però a contare nel tabellone finale maschil, non più di due-tre incontri interessanti, con le partite dei primi due tabelloni di selezione paragonabili a due buoni tornei di quarta e terza categoria. Per non parlare di quello femminile dove, se togliamo le brave e belle Alessandra e Camilla, abbiamo potuto apprezzare ben poco. Banditella ci aveva abituato a ben altro, alla semifinale Murray contro Djokovic dell'Under 14 del 2001, alle gesta di un piccolo Volandri ritornato poi anche da grande, a tante avvincenti partite tra giovani che nel tempo sono diventati protagonisti a livello internazionale.
Livorno in generale ha sempre offerto agli appassionati, che sono veramente tanti, un tennis di alto livello, basti pensare ai Futures organizzati alla perfezione dallo Junior Club, alla Coppa Helvetia e alla Davis ammirate a Villa Lloyd, al torneo internazionale su sedia a rotelle disputato per anni alla Libertas. Tutte manifestazioni importanti che avevano bisogno di un sostegno economico che per il momento non ci può essere. Ripartire insieme però si può grazie anche alla grande visibilità che a livello locale si sta dando al tennis. Dalle nostre pagine lanciamo un appuntamento davanti ad un aperitivo per i primi di settembre. Un pourparler, magari con Mario Martelli, presidente del comitato provinciale, Piero Dinelli e Claudio Galoppini presidente e maestro della Coop, Amerigo Conti e Massimo Ciantelli, in rappresentanza di Villa Lloyd, Manrico Carrai e Fausto Criscuolo per lo Junior, Gian Vittorio Casucci e Michele Biagini per i colori della Libertas, Luca Salvetti uno dei motori di Tele Granducato. Nella speranza che il sindaco Cosimi raccolga anche lui l'invito. Per parlare di tennis di casa nostra, per lanciare l'idea di un appuntamento unico da ripetere negli anni, un Città di Livorno insomma. Collaborazione. Riportare il grande tennis a Livorno, unendo le forze, si può. La percezione di poter far qualcosa di buono tutti insieme c'è, non resta adesso che sondare il terreno per poi mettersi subito in moto.
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