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Atletica: Bussotti Neves e Grotti con qualche rimpianto
LIVORNO. Sono le ore 10,25 della prima giornata dei campionati Mondiali Juniores di Barcellona quando lo starter chiama i concorrenti della terza e ultima batteria (accedono alla finale i primi tre,...
LIVORNO. Sono le ore 10,25 della prima giornata dei campionati Mondiali Juniores di Barcellona quando lo starter chiama i concorrenti della terza e ultima batteria (accedono alla finale i primi tre, più i migliori tre tempi degli esclusi) dei 1500 metri; con loro inconfondibile Joao Bussotti Neves con la sua splendente maglia azzurra. Certo ne ha fatta di strada questo ragazzo nato a Maputo in Mozambico e ora lì a confrontarsi con i migliori 37 specialisti a livello mondiale. Quattro di loro con un tempo sotto i 3’40” sono schierati con lui, si decide per un gara tattica; anche se la finale è una chimera non è il massimo per Joao che intelligentemente si va a collocare intorno alla sesta posizione. Passaggio lento (anche troppo) al primo giro che viene concluso in 1’02”87, non c’è cambio di ritmo e si transita agli 800 in 2’06”84.
Il primo sussulto ai 600 finali, sul rettilineo d’arrivo a un giro dal termine il nostro azzurrino cerca di uscire all’esterno, ma la bagarre finale è già iniziata. Joao Bussotti Neves non si arrende, cerca ancora di inserirsi anche se in un paio d’occasioni è costretto a frenare, tutto sommato è anche bravo finisce sesto in 3.49.37 (20° tempo). Di questa soluzione tattica ne trae profitto l’altro azzurro di origine somale Mohad Abdikadar: è il terzo degli esclusi con 3’46”37 e così viene ripescato per la finale, una prestazione che poteva essere tranquillamente alla portata del ragazzo di Marconi per un’impresa che in precedenza si era stata realizzata solamente in tre occasioni, una delle quali per merito di un altro livornese, Andrea Cellai.
Nel pomeriggio siamo idealmente in pedana accanto a Giacomo Grotti con la speranza di vedere volare quel disco oltre un paio di metri rispetto al suo personale per sperare di vederlo accedere alla finale di questi mondiali juniores. La progressione per il ragazzone di Laudani è piuttosto valida: 51.88, 54.59 e 55.25 metri, anche se inferiore al suo top, ma sicuramente superiore alle aspettative tant’è che si colloca provvisoriamente in decima posizione. Alla fine fa meglio anche dell’altro azzurro Stefano Petrei (inserito nell’altra serie di qualificazione) che non va oltre i m. 52,48. Per Grotti è il 16° posto assoluto.
Domani alle 21.05 in programma i 5000 metri con i gemelli Dini: ci auguriamo che Lorenzo possa avere superato un attacco febbrile che lo ha colpito alla vigilia della partenza per l’avventura di Barcellona in modo da potersi giocare al meglio tutte le proprie chance di vittoria.
Mezzofondo. Come possono i mezzofondisti dell’Atletica Livorno alternano l’attività in pista con qualche manifestazione su strada dove riescono a porsi all’attenzione generale. Così è successo a Pistoia nel 1° Trofeo “Croce Rossa” al quale avevano aderito ben 45 staffette che si sono cimentate su un percorso ricavato nel pieno centro cittadino dove ogni frazionista doveva percorrere la classica distanza di un miglio. La formazione dell’Atletica Livorno formata da Federico Meini e Lorenzo Bernini, che ha chiuso in 9.40, ha rifilato una decina di secondi alla coppia del G.P. Campiglio composta da Francesco Parrini e Aziz Bannany, al terzo posto, 17 secondi il divario, per la Toscana Atletica Caripit, Fabio Venturini e Paolo Tosti. Al sesto posto, sempre per l’Atletica Livorno in 10.23, si classificavano Francesco Fulceri e Cesare Carrara.
Luciano della Bella
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