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Olimpiadi al veleno per l’esclusione di David Beckham

Olimpiadi al veleno per l’esclusione di David Beckham

Londra si prepara al grande evento: inaugurazioni kolossal ma anche polemiche. E non piace la città blindata

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LONDRA. Che il gioco del calcio sia, nell’ambito delle Olimpiadi, una delle discipline meno popolari è cosa risaputa. E sulla base della scarsa domanda incontrata nella vendita dei biglietti, anche i Giochi di Londra non sembrano fin qui sottrarsi a tale tendenza. Quando tuttavia c’è di mezzo il nome di David Beckham, ecco che pure il football fa impennare il livello di attenzione, come è accaduto negli ultimi giorni in Gran Bretagna in seguito alla clamorosa notizia della non convocazione dello “Spice Boy” in seno alla rappresentativa calcistica nazionale. Vuoi per il suo contributo promozionale nella campagna a sostegno della candidatura di Londra, vuoi per la sua abnegazione e attaccamento alla causa sportiva inglese e britannica, l’esclusione di Beckham decisa dal selezionatore Stuart Pearce ha fatto sollevare una raffica di proteste, costituendo l’argomento più caldo in vista del grande appuntamento che prenderà il via il prossimo 27 luglio. Delusione aumentata peraltro dal fatto che il giocatore sia nato proprio nella zona dello Stadio Olimpico, ovvero in quei quartieri est di Londra dove, per celebrare la scadenza dei 30 giorni alla cerimonia di apertura, si sono registrati durante la settimana diversi eventi degni di essere segnalati. L’apertura della funicolare innanzitutto, da una parte all’altra del Tamigi, che permetterà ad atleti e spettatori di spostarsi dall’O2 Arena di Greenwich fino all’Excel Exhibition Centre, con una capacità di trasporto pari a 2.500 passeggeri l’ora. L’infrastruttura, costata circa 60 milioni di sterline, è destinata a divenire una delle nuove attrazioni della capitale in considerazione della vista panoramica che si gode dai suoi 60 metri di altezza. E proprio in uno dei monumenti iconici di Londra, quel Tower Bridge che insieme al Big Ben rimane immortolato nell’immaginario di quanti visitano la città, mercoledì scorso è stato rimosso il sipario sui cinque cerchi olimpici in versione gigante sospesi sulla sua sommità. All’interno del Parco Olimpico, è stato inaugurato il Main Press Centre. Costruito su quattri piani, in una superficie di 31.000 metri quadrati, il centro è predisposto per alloggiare ben 6.000 tra giornalisti e fotografi accreditati, che avranno a disposizione le più moderne tecnologie. Sempre nei quartieri est della metropoli britannica, va tuttavia segnalato come non sembrino placarsi i malumori di quei cittadini contrari all’istallazione di missili a lunga gittata sopra i tetti di alcuni complessi edilizi. Due parole infine sulle contromisure che il Governo britannico sta adottando per evitare ogni tipo di disordine sociale, temendosi l’aumento di reati quali borseggi, bagarinaggio e prostituzione a fare da contorno ai Giochi Olimpici sulle strade della capitale. Al fine di assicurare i persecutori alla giustizia nel più breve tempo possibile, si è stabilita l’apertura dei tribunali 24 ore al giorno, con processi per direttissima a carico di quanti saranno colti in flagrante.

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