Il Tirreno

Livorno

Turrini e le Olimpiadi un sogno che si avvera

di Andrea Masini
Turrini e le Olimpiadi un sogno che si avvera

Verso i Giochi. Il nuotatore livornese farà prima i 400 e poi i 200 misti E oltre a Phelps spera di incontrare il grande velocista giamaicano Bolt

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LIVORNO. La pellicola è di quelle da far venire i brividi. Bella, emozionante, ricca di suspense e per certi versi pure commovente. Il regista? Federico Turrini, un bravissimo ragazzo prima che un gran nuotatore, costretto quattro anni orsono a rinunciare ai Giochi di Pechino in seguito ad una maledetta squalifica per doping derivante dalla non negatività al “19-norandrosteron”, sostanza contenuta in un collirio che al tempo il mistista livornese doveva necessariamente utilizzare per curarsi e che, peraltro, non riportava nessuna indicazione.

Ma del passato Turrini preferisce non parlare, ormai (a ragion veduta) è acqua passata. All'orizzonte c'è Londra 2012, l' Olimpiade.

Il più grande e prestigioso palcoscenico sportivo del mondo che lo vedrà protagonista in compagnia della compagna di club, Chiara Boggiatto, e dell'altro livornese, Gabriele Detti. Tre labronici in cerca di gloria.

Federico, quali emozioni hai provato venerdì sera leggendo il tuo nome tra la lista dei convocati?

«E' un sogno che finalmente sono riuscito a tirar fuori dal cassetto. E come se non bastasse, dopo ciò che è avvenuto nel 2008, ci tenevo in maniera particolare, nella speranza che il cerchio si potesse chiudere a dovere. Allo stesso tempo, però, non nascondo che nei giorni seguenti al Sette Colli l'ansia e l'angoscia avevano raggiunto un livello mai visto, in attesa di dar spazio solo ed esclusivamente alla gioia».

In quest'ultimo mese di preparazione dove ti allenerai?

«Sto scrivendo dal centro di alto rendimento di Tenerife, mentre dal 7 al 25 luglio (data della partenza, ndr) sarò a Livorno per testare la condizione in qualche gara ai Campionati Regionali».

Cosa significa per un atleta toccare con mano il traguardo olimpico?

«Rappresenta la punta massima della carriera, perchè si diventa ex campioni italiani, europei e mondiali, ma olimpionici si rimane per sempre».

Quando hai capito che l'obiettivo era veramente a portata di mano?

«Dopo gli Assoluti Primaverili e il tempo stampato nei 200 misti (1’59”64, di appena un decimo superiore a quello richiesto dalla Fin, ndr); di conseguenza colgo l'occasione per ringraziare la Federazione per la fiducia mostrata nei miei confronti. Vado a Londra con tanto entusiasmo e tanta determinazione. Se riuscirò a fare qualcosa di positivo il merito sarà anche dei vertici e dei tecnici federali».

C'è un personaggio che vorresti incrociare dentro il villaggio olimpico?

«Così su due piedi dico Usain Bolt, il grande velocista giamaicano, dato che Michael Phelps magari lo incrocerò durante le gare».

In quali gare ti cimenterai?

«400 misti il 28 luglio (primo giorno, ndr) e 200 il 1° di agosto».

Una dedica speciale va a…

«Alla mia famiglia e alla mia ragazza in primis, oltre che alla Nuoto Livorno e al suo meraviglioso staff, dal presidente agli allenatori fino al preparatore atletico, e infine al Centro Sportivo Esercito. Insomma, il mio piccolo-grande mondo che mi ha fatto coronare un sogno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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