Il presidio
Detti, Turrini, Boggiatto e De Memme: Londra è possibile
LIVORNO. Archiviato un Trofeo Settecolli ricco di spunti, medaglie e solidarietà, il mondo del nuoto attende ora la tanto agognata lista olimpica che la Fin dovrebbe render nota all'inizio della...
LIVORNO. Archiviato un Trofeo Settecolli ricco di spunti, medaglie e solidarietà, il mondo del nuoto attende ora la tanto agognata lista olimpica che la Fin dovrebbe render nota all'inizio della prossima settimana. Sette giorni da vivere con tutta la serenità del mondo, all'indomani di un meeting assai positivo che ha evidenziato l'ulteriore crescita, a livello di primati personali, di due livornesi doc come Gabriele Detti e Martina De Memme.
Ma andiamo con ordine: il talento classe 1994, nato e cresciuto con la cuffia del Nuoto Livorno ma da settembre agli ordini di Stefano Morini (lo zio, anch'egli labronico) al centro federale di Ostia, è riuscito a salire sul gradino più alto del podio nei 400 sl (3'49''27) beffando Andrea Mitchell D'Arrigo (Aurelia Nuoto) e addirittura il campione olimpico in carica dei 1500 sl, Oussama Mellouli. Un acuto bissato il sabato, proprio nell'ultimo atto dei 1500 (15'02''45) grazie a un sensibile miglioramento di circa 11’’(15'13''93 il precedente best siglato in batteria).
Prestazioni da incorniciare anche per Federico Turrini, bronzo nei 400 misti (4'16''18) e medaglia di legno sulla mezza distanza (2'00''89); e pure in questo caso a meritare un plauso non sono tanto i piazzamenti quanto i rilievi cronometrici di caratura mondiale nuotati al fianco di chi, a Londra, sarà sicuramente grande protagonista (il sudafricano Le Clos e il giapponese Hagino avanti a tutti). Stesso discorso per Chiara Boggiatto, reduce dal meraviglioso argento conquistato in Ungheria con la 4x100 mista, apparsa in un più che discreto stato di forma sia nei 100 che nei 200 rana. A chiusura del cerchio il salto triplo della De Memme, capace di migliorarsi progressivamente nei 400 (4'09''55 contro il 4'10''44 stampato agli Europei di Debrecen), 800 (8'36''67) e 200 sl (2'00''49, tempo che le è valso il successo nella finale B davanti a tutte le altre componenti della staffetta azzurra).
Ora non rimane che aspettare gli eventi con la concreta possibilità di vedere riscritta la storia del nuoto livornese: dai Giochi di Barcellona 1992 che videro la partecipazione di Ilaria Tocchini e della piombinese Lara Bianconi, infatti, sono ormai trascorsi 20 anni. Venti lunghi anni che hanno sbocciare i quattro ragazzi in questione. E a distanza di poco più di un mese da Londra 2012 sognare è un sacrosanto diritto. (a.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
