Il presidio
Tassi, sul ring di Fregene è knock out
Lo scorpione di Salviano non ce la fa con Blandamura: stop anticipato del match
LIVORNO. Niente da fare. I sogni di Luca Tassi, di conquistare la corona internazionale Wbc Silver, si infrangono, sulla spiaggia di Fregene. Un minuto e quattordici secondi dall'inizio della decima ripresa. L'arbitro inglese Mark Green, vedendolo in difficoltà, dopo qualche colpo mal digerito, ha imposto lo stop anticipato al match ed ha assegnato la vittoria, per Kot, all'udinese di nascita, ma romano d'adozione, Emanuele "Sioux" Blandamura. Per il pugile friulano è il 17esimo successo su altrettanti match da professionisti. Per lo "Scorpione" di Salviano, la prima battuta d'arresto di una carriera, fino a sabato sera illibata, con una striscia positiva, di quindici incontri, a dorso nudo.
Vittoria meritata di Blandamura. Blandamura, diciamolo subito benché abbia vinto, per decisione arbitrale, non ha rubato nulla. Tassi ha replicato con sprazzi di classe e bordate micidiali che qualche volta si sono fatte sentire. Non abbastanza però per costringere l'avversario a una resa anticipata. Una tattica di gara, quella di cercare il colpo risolutivo che è nel suo bagaglio tecnico, ed era stata studiata a tavolino con babbo Gigi: «Sapevo di non poter reggere a certi ritmi. Mia intenzione era di incrociare e finire il match in anticipo. Blandamura è stato bravo a resistere e io non sono riuscito nel mio intento. Complimenti a lui».
Pochi match alle spalle. A fare la differenza un po' più del dovuto, forse, la carenza di confidenza con il ring, di Luca, in incontri di alto livello, nell'ultimo periodo. Dopo la conquista del titolo internazionale, 4 anni fa a Cecina, contro Mustafà, dissapori con l'ex manager e un po' di amarezza verso questo sport che chiede tanti sacrifici, lo hanno tenuto lontano dal ring per un paio d'anni abbondanti. Una volta rientrato, a complicare le cose, si è aggiunto un fastidioso infortunio alla spalla. Così dal 2008 a prima di sabato sera, anche per impegni di lavoro, è salito sul ring solamente tre volte affrontando: Gaspar, Varga e Ramocsa. Tre buoni ma non eccellenti pugili.
Resa a testa alta. Nonostante tutte queste vicissitudini, prima della resa contro il bravo Blandamura, Luca ha venduto cara la pelle. A trarne vantaggio è stato lo spettacolo. Il match, escluso, qualche momento di pausa, alla settima ripresa, fin dal primo gong è andato avanti a ritmi folli, con scambi durissimi, anche ravvicinati. Blandamura, più mobile sulle gambe, punzecchiava continuamente il nostro campione con il jab e velocissime combinazioni a due mani.
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