Il Tirreno

Livorno

Pavoletti, il sogno amaranto

di Fabrizio Pucci
Pavoletti, il sogno amaranto

L’attaccante del Lanciano piace molto al Livorno ma è del Sassuolo che non vuole privarsene

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LIVORNO. La prima metà di giugno è evaporata e il Livorno ha già messo al suo posto la prima tessera del mosaico, quella più importante: in tempi brevissimi ha messo sotto contratto l'allenatore Nicola e adesso, di fatto, è già iniziata la seconda fase dell'estate amaranto, quella del rafforzamento della squadra chiamata a disputare una stagione meno sofferta di quella appena conclusa e forse anche a cullare qualche piccola ambizione. La strategia è chiara: serve almeno un elemento per reparto, da inserire in un meccanismo già abbondantemente oliato.

Portieri. Francesco Bardi è partito per Milano con un biglietto di andata e ritorno con sosta di un anno a Novara. Ieri il ds dei piemontesi, Giaretta, dava per certo l'arrivo dell'ex amaranto. La cessione del gioiellino amaranto, di fatto, promuove Mazzoni al ruolo di titolare. Dopo tanta gavetta e numerose stagioni trascorse nelle retrovie senza mai un accenno polemico, per Luca. Livornese doc e una presenza importante nello spogliatoio, c'è la possibilità di mostrare per intero il suo valore. L'anno scorso, il suo impiego part-time è stato ottimo. La scelta della società è oculata. Alle spalle di Mazzoni si giocano il posto Brignoli del Lumezzane e Bason della Rudianese.

Difensori. Gli inamovibili sono Lambrughi, Bernardini e Salviato. Dario Knezevic ormai appartiene all'album dei ricordi. La società sta pensando di riportare in amaranto Simone Sini, ma chiaramente c'è da trovare un accordo con la Roma che ne detiene il cartellino. Dal Veneto rimbalza una voce: Livorno interessato al centrale di difesa del Cittadella Michele Pellizzer. Ma sul ragazzo ha messo gli occhi anche l'Atalanta e la società granata lo valuta attorno al milione: non poco anche se il difensore ha solo 23 anni. Piace anche Luciani del Lumezzane. Sarà lasciato libero Pieri. .

Centrocampisti. Non sarà rinnovato il contratto di Barone. Conferma in vista, invece, per Remedi che nel finale di stagione è stato esemplare. Interessa Sevieri del Lumezzane, ma il nome nuovo è Daniele Bazzoffia del Gubbio. Il biondo ex numero 20 rossoblù ha caratteristiche offensive, ma è un giocatore di sicuro affidamento. L'idea di puntellare la squadra con l'arrivo di giocatori retrocessi sembra strana, ma non è così: l'anno scorso il Sassuolo ha sfiorato la serie A con un gruppo composto per almeno il 40% da elementi scesi di categoria nel 2011.

Attaccanti. Per il momento Dionisi e Paulinho non si muovono, ma siamo all'inizio di una lunga e calda estate e le dinamiche di mercato sono tutte da decifrare. Il Livorno farà un tentativo per riportare Bernacci, ma non subito. La punta cesenate guadagna tanto e si dovrà trovare una soluzione con il Bologna. La partenza di Bardi ha lasciato in eredità la seconda metà dei cartellini Dell'Agnello e Siligardi: un buon affare se si considera che la società ha pure incassato 1,5 milioni di euro. C'è da stabilire il futuro di Antonio Piccolo. La freccia del sud è in comproprietà con il Piacenza. Il sogno è Pavoletti (ex Lanciano), livornese che però il Sassuolo non mollerà tanto facilmente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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