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Pistoia, l’ultima impresa: è finalissima

di Elisa Pacini
Pistoia, l’ultima impresa: è finalissima

Battuta Scafati in una belissima garacinque, palasport in delirio. Da giovedì la serie con Brindisi per il salto in A

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PISTOIA. L’ennesimo miracolo. I fantastici sette di Pistoia eliminano Scafati in una garacinque di rara intensità e si meritano la finalissima per l’approdo in serie A, che inizierà giovedì sera a Brindisi. Vittoria meritatissima, quella della Giorgio Tesi Group, figlia della voglia, della grinta, dell’applicazione difensiva davanti a un pubblico davvero meraviglioso, che ha ricordato i tempi d’oro della pallacanestro pistoiese. Scafati, squadra dalla panchina profondissima e dal roster disegnato per puntare senza mezzi termini alla promozione, finisce in ginocchio, centrifugata dall’ardore dei biancorossi.

Partita di rara bellezza, di selvaggia intensità com’è nella filosofia dei playoff. Difese spigolose, contatti come piovesse e le squadre si adattano ben presto alle marce alte, al corri e tira a campo aperto. Scafati non è neppure parente di quella vista al Palacarrara in garadue: parte con grande determinazione, cerca molto i tentacoli di Thomas nell’area colorata e il monumentale black campano, imprendibile per Toppo, scava il primo break a favore della Givova. Moretti cerca subito le alternative della panchina perchè Tavernari non è in serata e Jones gioca da solo contro la difesa schierata di Scafati, collezionando subito uno zero su quattro. Anche Hardy gira al largo e così gli ospiti volano a piu dieci in chiusura di primo quarto.

Moretti ci parla sopra e quella che torna sul parquet è una Giorgio Tesi completamente diversa: Saccaggi, faccia tosta non ostante l’età, detta ritmi insostenibili per Levin e Marigney e innesca comode conclusioni da sotto di Toppo e Hardy, prima di mettersi in proprio e trovare due bombe di altissimo peso specifico. Il Palacarrara s’incendia e Pistoia vola: un parzialone riporta i biancorossi davanti mentre Casini e Radulovic, killer in garaquattro, si affidano solo e soltanto alle conclusioni dai 6 e 25, ma senza successo. All’intervallo lungo Pistoia ha riaperto completamente i giochi e conduce di una sola lunghezza: 43-42.

Gara bellissima, vertiginosa, senza un secondco di respiro anche alla ripresa delle ostilità. Moretti chiede ai suoi di stringere i bulloni in difesa, soprattutto di sporcare le linee di passaggio per il totem d’area Thomas. Il giochetto riesce perchè la Givova si trova tanti sassolini nei suoi consolidati meccanismi offensivi, perde tantissimi palloni che i biancorossi capitalizzano al meglio in contropiede. Hardy si scuote dal suo torpore in attacco e crivella la retina ospite,Galanda firma il massimo vantaggio - più otto - prima che un clamoroso coast to coast di Bobby Jones con tanto di schiacciata a una mano sigilli il più dieci (69-59) proprio sulla sirena finale del terzo quarto.

L’inerzia della partita è tutta in mano di Pistoia anche perchè Levin e Sorrentino non trovano più la chiave per armare il talento di Marigney e Thomas. Sc afati si riavvicina a meno sei ma la fiammata di Gurini, con una bomba fondamentale dall’angolo regala nuove sicurezze a Pistoia che si riporta a più dodici a tre minuti dalla fine.

Alla fine è un trionfo, il Palacarrara tutto in piedi ad applaudire i protagonisti di una stagione favolosa e per certi versi irripetibile. Una squadra che ha saputo fare quadrato e venire fuori dalle situazioni più difficili, dagli infortuni alla penalizzazione di due punti. Un gruppo che merita in pieno la finale, vada come vada: da giovedì parte una nuova sfida, questi ragazzi sapranno onorarla.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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