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Jorge, testa e cuore per una vittoria che sa di mondiale
Se a LeMans Rossi gli aveva rubato la scena, a Barcellona Lorenzo si è rifatto con gli interessi, e su due fronti. Il primo, e più evidente, in pista, dove Jorge ha dimostrato di essere, in questo...
Se a LeMans Rossi gli aveva rubato la scena, a Barcellona Lorenzo si è rifatto con gli interessi, e su due fronti.
Il primo, e più evidente, in pista, dove Jorge ha dimostrato di essere, in questo momento, il migliore del lotto. Il maiorchino ha infatti dimostrato cuore e testa, spingendo come un indemoniato quando è stato necessario, ovvero quando ha dovuto ricucire su Pedrosa e poi quando ha deciso di lasciarlo al suo destino di eterno incompiuto, e mordendo il freno quando invece si è trattato di studiare e, soprattutto, di preservare le gomme morbide per il rush finale. Risultato, l’ennesima gara perfetta e 20 punti di vantaggio su quello che sembra sempre meno “Ba-Stoner” e , ieri, mai in lotta per il vertice.
A questo punto, visto che Casey dopo l’annuncio del ritiro prossimo venturo sembra essere impallidito e che in genere si corre sull’asciutto, e quindi Rossi può fare assai di rado i suoi magheggi, Lorenzo ha messo le mani (o almeno le dita) sul mondiale e non solo.
E qui veniamo al secondo successo di Jorge, quello nel paddock. Lorenzo è infatti diventato l’uomo del mercato, conteso dalla Honda orfana di Stoner e dalla Yamaha che se lo vuole tenere stretto. E quindi Jorge potrà scegliere tra profumi (di soldi) e balocchi (la Rc o la M1) per la prossima stagione. L’attesa di sapere su quale sella deciderà di correre Lorenzo blocca in pratica tutto il moto mercato, considerando che già c’è un posto libero in Yamaha (quello di Spies) oltre a quello di Stoner in Hrc. E proprio in questa prospettiva, per una volta tanto, Rossi, se deciderà il divorzio dalla Ducati, dovrà scegliere per secondo.
Roberto Cestari
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