Il Tirreno

Livorno

Uno stadio d’altri tempi e che spinta dalla Nord

LIVORNO. Inutile girarci attorno: il calcio è passione, sentimento, senso di appartenenza. E vivere una partita come quella di sabato, con 10mila spettatori e uno splendido tifo, è tutt’altra cosa....

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LIVORNO. Inutile girarci attorno: il calcio è passione, sentimento, senso di appartenenza. E vivere una partita come quella di sabato, con 10mila spettatori e uno splendido tifo, è tutt’altra cosa. Soprattutto per chi ha vissuto gli anni più belli, quelli dove lo stadio prendeva per mano la squadra e la trascinava alla vittoria.

Sabato la curva nord è stata eccezionale, sostenendo la squadra e non dimenticando gli ultimi drammi. Il finale è stato da brividi, con gli striscioni e i 10 minuti di cori e applausi per Piermario Morosini. “Ci siamo presi questo risultato: la curva nord non ti dimentica”, il grande striscione srotolato nel settore centrale della Nord. Una coreografia già preparata, che aspettava solo il risultato giusto per essere esposta. Gioia e brividi mischiati insieme.

Uno striscione è stato dedicato anche alle recenti tragedie: “Livorno vicina al popolo di Brindisi e dell’Emilia”, una di contestazione a Spinelli, e uno per festeggiare i “gemellati” dell’Aek Atene.

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