Il Tirreno

Livorno

Prato vince e salva la Prima Divisione

di Pasquale Petrella
Prato vince e salva la Prima Divisione

Un gol di Aiman Napoli ad inizio ripresa condanna il Piacenza alla seconda retrocessione consecutiva, festa in casa laniera

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PRATO. Vinta una su quattro. Ma è stata quella decisiva, quella della salvezza, quella della vita. Con l’adrenalina a mille il Prato si attacca ad Aiman Napoli e batte il Piacenza per 1 a 0. Una vittoria che fa pari e patta con la sconfitta di sette giorni prima subita nella cittadina emiliana e così a decidere è la posizione in classifica maturata al termine della regolar season e che premia il Prato giunto quint’ultimo rispetto al Piacenza che ha chiuso al penultimo posto. Una salvezza strappata con i denti e forse per questo ancora più bella e sentita in tutto il club biancazzurro dove i ricordi degli spareggi passati non hanno certo contribuito a vivere con un certo distacco questi ultimi novanta minuti.

Il fischio finale di Andrea Merlino col risultato sull’1-0 ha fatto esplodere lo stadio Lungobisenzio che, in verità, avrebbe meritato un pubblico maggiore per questo evento. Ma si sa che i pratesi hanno bisogno di essere trascinati e forse, qualcuno, aveva già dato per spacciato questo Prato che invece ha saputo rigenerarsi e spendere le ultime cartucce per vincere la partita più importante. Su quattro confronti col Piacenza il Prato ha perso i primi tre, ma ha vinto quello di ieri ed è questo quello che entrerà nella storia. Una vittoria che potrebbe condannare il Piacenza alla scomparsa dal calcio professionistico visto che è già stato dichiarato fallito e che le prime due aste sono andate deserte. Ora con la retrocessione sarà ancora tutto più difficile. Ma questi sono problemi degli emiliani, in casa Prato si fa festa.

Era da poco cominciato il secondo tempo quando un improvviso rovesciamento di fronte impostato da Corvesi trova pronto Silva Reis che resiste alla carica di Bini e smista sulla sinistra al limite dell’area grande per Aimna Napoli che si fa spazio su Marchi e calcia un diagonale sul secondo palo che trova in ritardo Ivanov e lo infila. E’ il gol che cambia il volto ad una partita che aveva fatto registrare una seconda parte del primo tempo al sonnifero con nessuna azione degna di nota da ambo le parti.

Il Prato sente finalmente l’odore della salvezza e cerca di dare il colpo del ko. Ma Pisanu prima e Cavagna poi non sono abbastanza fortunati. Monaco cerca di cambiare le carte in tavola ma commette un errore mortale: sostituisce Giovio, l’elemento fino a quel momento più pericoloso per il Piacenza con Rodriguez che, a differenza dell’andata, si rivelerà inconsistente.

Ma il Piacenza comunque spinge, ci prova e fra i tifosi del Prato è una sofferenza continua ad ogni pallone perso in mezzo al campo dai biancazzurri e ad ogni affondo dei biancorossi. Bombagi ci prova prima di testa e poi dalla distanza ma Layeni ha un conto personale col Piacenza e, soprattutto, con i tifosi emiliani che all’andata lo hanno preso di mira con insulti e minacce di ogni tipo. Le palle da fermo sono state il punto debole della squadra in questa stagione e il Piacenza cerca di sfruttarle. E’ l’86’ quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo un giocare del Piacenza sembra colpire di testa a botta sicura, ma sul primo palo c’è Cavagna che ad ariete salva sulla linea e mette sopra la traversa. L’arrembaggio degli emiliani non lascia tranquilli i biancazzurri ma i minuti scorrono e quando il neoentrato Benedetti prova ad andarsene in contropiede e costringe Ivanov ad un salvataggio in due tempi è il segnale che la partita è ormai storia ed il Prato è salvo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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