Meteo
«Ci ha aiutati Piermario da lassù»
Tutti gli amaranto ricordano il compagno scomparso. Bardi ringrazia i tifosi e Dionisi si scusa per la salvezza in extremis
LIVORNO. Lacrime di gioia per una salvezza arrivata dopo mille peripezie. Lacrime di commozione nello struggente ricordo di Piermario Morosini, che con questa maglia sulla pelle ha dato la vita. Il Moro 'scende' in campo al 40' della ripresa quando in curva nord viene esposto uno striscione che riprende le ultime parole dette dal centrocampista bergamasco prima di giocare la sua ultima mezz'ora a Pescara: «Ci siamo presi questo risultato». E' la dedica più bella. Gli ultrà innalzano anche la gigantografia del giocatore. Al triplice fischio di Giacomelli dagli altoparlanti partono le note della canzone di Ligabue che il Moro amava di più: Non è tempo per noi. E invece stasera è tempo per noi e anche per lui. La squadra, stremata, si siede in cerchio sul green. Poi Luca Mazzoni va a prendere la grande foto di Piermario. La mette al centro del cerchio. Sono attimi toccanti. Lacrime e sudore. E festa come se si trattasse di una promozione. Il primo a uscire dallo spogliatoio è Lambrughi: «E' stato un anno strano e molto difficile - dice - e la permanenza in B la dedichiamo al nostro compagno di squadra che non c'è più. La partita non è stata facile perché il Grosseto non ci ha regalato nulla. Adesso ci riposiamo e ripartiamo». Federico Dionisi quasi si scusa con i tifosi per la sofferenza procurata: «Ci dispiace davvero esserci salvati solo all'ultima giornata, ma non abbiamo mai mollato neanche nei momenti più difficili. Il mio pensiero va a Piermario».
Transita anche il dg Giovanni Gardini. I suoi sono concetti chiari come il sole: «Abbiamo fatto il minimo: ci siamo salvati. Ma va bene così. Questa è stata una stagione maledetta. Sono convinto che da lassù Morosini ci abbia dato una mano anche in questa partita con il Grosseto come nel recupero di Pescara. Lui ci ha insegnato valori che non dimenticheremo«. Mirko Bigazzi è felice: «Un campionato così non capita mai. Siamo stati bravi a rimanere uniti e compatti». Francesco Bardi ha un pensiero per i tifosi: «Dobbiamo ringraziarli. Ci hanno dato una mano nel periodo più duro. Sul piano personale sono contento di ciò che ho fatto». Il capitano Andrea Luci dispensa parole al miele: «Il 'Moro' ci ha aiutato in questo finale di stagione. Su questo non ho dubbi». Poi arriva un'altra dedica: «Questa salvezza è per Novellino e per Madonna. Sono due grandissimi allenatori. Walter non ha trovato un clima ideale nello spogliatoio e ha fatto fatica a lavorare. Armando è rimasto schiacciato dalla morte del 'Moro' a cui voleva bene come se ne vuole a un figlio. La permanenza in B ha pure la loro firma». Stremato e felice Marco Bernacci: «E' stata una stagione strana. Anche questi cinque mesi livornesi lo sono stati. Sono successe tante cose brutte, ma ci siamo sempre rialzati. E questo gol fa il paio con quello di Gubbio. Ho segnato poco, ma le mie reti sono state importanti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
