Lusso e tecnologia in formato A3
Audi lancia la nuova generazione della compatta. Il design fedele e la mania dei dettagli
Crisi o non crisi l’immagine conta e lo sanno bene i costruttori cosiddetti premium che da tempo hanno rivolto il loro interesse verso le vetture compatte. Modelli buoni per salire nella scala del prestigio senza esagerare o magari fare un certo downsizing (cilindrata inferiore, stesse prestazioni) però mantenendo un’immagine alta.
L’Audi, che ha lanciato la prima A3 nel 1996 ha tutta l’esperienza per sviluppare il tema in linea con i tempi e presentare una nuova generazione di questo modello (che sarà in vendita da settembre) dove tutto è cambiato senza cambiare nulla dell’immagine prestigiosa conquistata negli anni dalla Casa tedesca.
Il design è rigorosamente fedele alle tradizioni, evoluto soprattutto attraverso un’attenzione maniacale per i dettagli, con il preciso obiettivo di accentuare la sensazione di essere a bordo di una vettura di lusso indipendentemente dalle dimensioni esterne; che, con una lunghezza contenuta in 4 metri e 24 centimetri, restano quelle caratteristiche del cosiddetto segmento C. Quel che cambia in questa tre porte (la cinque porte seguirà l’anno prossimo) rispetto alle generazioni precedenti è il carattere estetico che mette l’accento sulla sportività: all’esterno con le linee tese della fiancata e il frontale corto, all’interno con finiture ricercate e una plancia essenziale nella quale il display del navigatore emerge e scompare in una sottile fessura rendendolo quindi all’occorrenza invisibile.
Tecnicamente la A3 ha il privilegio di tenere a battesimo una nuova piattaforma modulare che attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie e nuovi materiali abbassa il peso complessivo di circa 80 chilogrammi, e proprio l’alleggerimento è alla base dell’evoluzione di tutte le caratteristiche dinamiche: migliori prestazioni, migliore maneggevolezza e minori consumi. Obiettivo raggiunto grazie all'utilizzo di nuovi propulsori, un 1400 Tfsi da 122 cavalli e un 1800 Tfsi da 180 a benzina, affiancati da un’evoluzione del 2 litri Tdi diesel da 150 cavalli.
Con il più piccolo dei benzina, che dispone del dispositivo stop&start, la A3 tocca i 203 chilometri orari e ha un consumo medio di 5,2 litri/100 chilometri, che scende a 4,1 litri/100 nel caso della 2.0 Tdi. Questi propulsori, disponibili con cambio manuale a sei marce o automatico-sequenziale e 6 e 7 marce, costituiranno la gamma iniziale (ordinabile da giugno), ma entro la fine dell’anno saranno via via commercializzate anche altre versioni, a partire dalla supereconomica 1.6 Tdi (105 cavalli) caratterizzata da emissioni di anidride carbonica inferiori a 100 grammi per chilometro; mentre con i motori 1.8 Tfsi e 2.0 Tdi verranno proposte anche le versioni “quattro” a trazione integrale.
Per il listino ufficiale occorre attendere il lancio commerciale, ma l’Audi ha anticipato che verranno mantenuti i tre livelli di equipaggiamento, Attraction, Ambition e Ambiente e non ci saranno variazioni significative di prezzo rispetto ai corrispondenti modelli attuali.
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