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champions: Il chelsea fra trionfo e dubbi

«E adesso come faccio a cacciarlo?»

Abramovich forse ci ripensa su Di Matteo. Drogba, futuro incerto

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LONDRA. «E ora come faccio a mandarlo via?» pare abbia detto ieri a Londra ai più diretti collaboratori un incredulo Roman Abramovich, il patron del Chelsea neo-campione d’Europa. Dolce è stata la notte per Roberto Di Matteo, il signor nessuno che è arrivato dove nemmeno “guru” come Mourinho, Scolari, Hiddink ed Ancelotti erano riusciti a portare il Chelsea miliardario di Abramovich. Al risveglio, in una Monaco di Baviera affranta per la delusione, Di Matteo avrà potuto leggere solo in parte i giornali britannici, che ieri hanno dedicato tutte le prime pagine alla storica vittoria del Chelsea contro il Bayern nella finale di Champions. Tutti esaltano l’impresa di Drogba e compagni, e anche le capacità di quel tecnico italiano che da meteora potrebbe diventare una nuova stella, concordando sul fatto che Di Matteo si è guadagnato il diritto di ottenere un incarico a tempo pieno.

«Il mio futuro sono le vacanze, ho bisogno di stare con la mia famiglia», ha risposto ieri il tecnico alle assillanti domande sull’argomento, ma è evidente che la doppietta Coppa d’Inghilterra-Champions non può non pesare sulla scelta della società, che infatti ieri per bocca dell’autorevole dirigente Bruce Buck ha riconosciuto che «Robbie Di Matteo è un candidato serio» per un posto di manager a lungo termine al Chelsea. Decisivi i prossimi giorni, per lui e per Didier Drogba, che emarginato a lungo si è preso una clamorosa rivincita, anche se resta probabile un suo addio ai Blues.

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