Attenta Ducati, Valentino è la MotoGp e senza di lui è noia
La corsa di Le Mans, complice l’acqua che rimette in riga la scorbutica Desmosedici, ci ha riconsegnato un Valentino Rossi pimpante e di buon umore. Bene, ne aveva bisogno lui, che ultimamente si era...
La corsa di Le Mans, complice l’acqua che rimette in riga la scorbutica Desmosedici, ci ha riconsegnato un Valentino Rossi pimpante e di buon umore.
Bene, ne aveva bisogno lui, che ultimamente si era ingrugnito anzichenò, ne avevamo bisogno noi, che davanti a gare soporifere rischiavamo di sdegnarci della MotoGp. E la riprova di tutto questo la si è avuta dal fatto che pur avendo firmato Lorenzo una gara perfetta, sorpassando al momento giusto e poi facendo il marziano rispetto alla concorrenza, la sua vittoria, televisivamente e giornalisticamente parlando, è passata inosservata o quasi. Questo nel senso che dapprima le inquadrature, poi le domande e le analisi sono state tutte per Rossi, sempre protagonista nel video nella serie di duelli con cui ha schiantato dapprima Pedrosa, poi la coppia della Yamaha privata Tech 3 e infine Stoner fresco di annuncio di ritiro prossimo venturo. Insomma, la giornata di ieri ha confermato che Valentino è la MotoGp, e che se lui non va e non lotta, tutto il resto è (o almeno rischia di diventare) noia.
Questa considerazione ne innesca inevitabilmente un’altra, che non per nulla è stata subito colta da quel vecchio volpone del paddock che è Carlo Pernat: la MotoGp senza Valentino al top non può andare avanti, visto che gli spettatori (e soprattutto gli sponsor), vogliono quello “spettacolo” che solo lui riesce a garantire.
Quindi, visto che in genere si corre sull’asciutto, a meno di innaffiare le piste, serve che Ducati faccia alla svelta una moto competitiva per Rossi. Che altrimenti potrebbe essere dirottato giocoforza dai padroni del Circus verso un mezzo più competitivo, magari la Honda orfana di Stoner.
Roberto Cestari
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