Il Tirreno

Livorno

Turrini, De Memme e Boggiatto: tre assi per il sogno olimpico

Turrini, De Memme e Boggiatto: tre assi per il sogno olimpico

LIVORNO. Pronti alla battaglia, pronti a sognare, pronti a mettercela tutta in una vasca che scriverà il destino di ben 48 nuotatori nostrani, compreso quello di Federico Turrini, Chiara Boggiatto e...

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Pronti alla battaglia, pronti a sognare, pronti a mettercela tutta in una vasca che scriverà il destino di ben 48 nuotatori nostrani, compreso quello di Federico Turrini, Chiara Boggiatto e Martina De Memme, i tre esponenti della Nuoto Livorno che da domani sfideranno l'Europa nella più grande e prestigiosa manifestazione continentale in programma a Debrecen, nel cuore dell'Ungheria. Un appuntamento che il tris d'assi labronico (seguito in presa diretta da Corrado Rosso, convocato nello staff tecnico azzurro) aspetta con ansia da ormai due mesi e mezzo, nella speranza di piazzare la zampata olimpica decisiva. Perché nessuno ne parla, né vuole sbilanciarsi, ma il traguardo principale, oltre a una bella presenza, rimane senza dubbio il pass a cinque cerchi.

«La preparazione è filata via nel migliore dei modi - ha commentato Turrini - priva di intoppi e con la giusta carica agonistica da riversare tra le corsie. Nelle ultime due settimane (fase di scarico) ho avuto sensazioni assai positive, come del resto nelle gare di Firenze e Livorno. L'obiettivo? Affrontare l'Europeo con tutta la serenità del mondo per raggiungere ciò che non sono riuscito a conquistare due anni fa a Budapest, ovvero una finale per poi giocarmela con i big».

Dello stesso avviso è la Boggiattina, che a Debrecen toccherà quota sei in quanto a convocazioni europee in vasca lunga: «Per un atleta l'anno olimpico è sempre diverso dagli altri: ogni competizione rappresenta un'occasione per dimostrare quanto ognuno di noi vale e per guadagnare quella benedetta poltrona. Di conseguenza l'Europeo 2012 assumerà connotati decisamente più importanti, e a tal proposito avere due compagni di squadra a fianco sarà meraviglioso».

A Riccione, in occasione degli Assoluti Primaverili, la ranista torinese (ma di stanza a Livorno dal 2007) è riuscita e centrare l'en plein nella rana: «I tre titoli vinti non potrebbero che raccontare di un'ottima base di partenza, anche se punterò dritta alla qualificazione individuale nei 100 e 200».

Tanta curiosità pure per la De Memme, che sulla riviera romagnola si è presa di rabbia la qualificazione negli 800 stile crollando in lacrime (di gioia) tra le braccia di Rosso: «Dopo la finale nei 400 di Stettino, le attenzioni saranno rivolte alla doppia distanza. Se penso alle Olimpiadi? Sono un pensiero fisso, una specie di sogno ricorrente che, se dovesse sfumare, proverò comunque a realizzare al Sette Colli. Nel frattempo incrocio le dita e prometto (a me stessa in primis) che salirò sul blocco ungherese più convinta che mai».

Andrea Masini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera