Il presidio
Bardi, il cuore è amaranto ma l’Inter vuole riscattarlo
Il procuratore Rispoli ribadisce da mesi: «Francesco è nei piani dei nerazzurri che vogliono riprenderlo e lui tornerà a Milano». Il Livorno però non si rassegna
LIVORNO. Mentre la squadra prepara le ultime due delicate sfide che devono garantire la permanenza in serie B, le big che risiedono al piano di sopra stanno già lavorando per la prossima stagione. Nel contesto di una stagione contraddittoria come questa, una certezza è arrivata da Francesco Bardi. Il gioiellino amaranto ha brillato di luce propria e spesso le sue parate sono state determinanti. Di lui, in un torneo lungo e faticoso come quello di serie B ricordiamo due sole topiche: la prima in occasione di Livorno-Brescia del 17 dicembre scorso e l'altra due settimane fa a Verona sulla punizione di Lepiller.
Non mancano le attenuanti. All'andata la partita con le rondinelle fu condizionata dal fortissimo libeccio che faceva disegnare al pallone traiettorie difficilmente leggibili. Il gol dell'attaccante degli scaligeri, il 5 maggio, può essere stato causato anche dalla palla che, come impone la Fifa, è costruita apposta per mettere in difficoltà i portieri perché per i vertici del calcio vale l'equazione (opinabile): più gol, più spettacolo. Sia chiaro: anche al loro di questi episodi il campionato di GattoBardi è senza macchia e senza paura. Lui è un'autentica sicurezza. E ha solo vent'anni.
Occhi addosso. Rendimento alto, quindi, per il nostro ragazzo. E inevitabilmente l'Inter, che ne detiene la metà del cartellino, sta facendo molti pensieri su di lui. La sensazione è che i nerazzurri vogliano riprendersi Francesco anche se il parco portieri a disposizione di Stramaccioni è ampio. C'è Julio Cesar, è stato confermato Castellazzi e può pure tornare alla base Viviano. Insomma i pali di Moratti non sono esattamente sguarniti. L'ipotesi è che l'Inter, una volta riacquistato Bardi, lo giri in serie A oppure lo mandi di prestito in serie B. E se il Livorno riuscisse a salvarsi, avrebbe comunque una corsia preferenziale.
Le parole del procuratore. Da almeno un paio di mesi sono iniziate le esternazioni di Rispoli, l'agente del giocatore amaranto. E' proprio il procuratore a sostenere che il futuro di Francesco, a fine campionato, sarà colorato di nerazzurro. «Bardi è sereno, l'Inter lo vuole riscattare, Bardi tornerà a Milano» è il suo refrain più gettonato dall'inizio di marzo. Resta da trovare un accordo tra le due società sul prezzo del giocatore, perché altrimenti c'è il rischio che a giugno la questione debba essere risolta alle buste. Un'ipotesi che nerazzurri e amaranto vogliono scongiurare. Il Livorno spera di incassare un congruo conguaglio dalla eventuale cessione della seconda metà del cartellino del giocatore il ricorso alle buste potrebbe mettere a rischio questa possibilità. Ieri si era sparsa la voce che il presidente Spinelli fosse a Milano per parlare con i vertici dell’Inter, ma la cosa non ha trovato fondamento.
Cuore amaranto. Intanto però Bardi, come i suoi compagni di squadra è concentrato sul rush finale di questa stagione intensa e indimenticabile per tutte le vicissitudini che l'hanno contraddistinta. Domani non sarà tra i pali perché squalificato per somma di ammonizioni, ma soffrirà davanti alla tv come un tifoso comune. Poi sarà di nuovo in trincea sabato prossimo contro il Grosseto per la madre di tutte le partite. Con l'amaranto nelle vene e sulla pelle. Francesco è uno di noi e il sogno di tanti sportivi è di vederlo, un giorno non lontanissimo, difendere la porta della Nazionale.
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