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7 BARDI. Chiude la porta per tre volte davanti al tecnico che l’aveva voluto nella Primavera dell’Inter. Sempre reattivo, vent’anni solo all’anagrafe. 6SALVIATO. Smorza gli spifferi sul fronte destro...

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7 BARDI. Chiude la porta per tre volte davanti al tecnico che l’aveva voluto nella Primavera dell’Inter. Sempre reattivo, vent’anni solo all’anagrafe.

6SALVIATO. Smorza gli spifferi sul fronte destro della difesa, poi si infortuna a metà ripresa.

6,5 KNEZEVIC. Comanda la difesa con una presenza arcigna, senza mai accusare amnesie.

6 BERNARDINI. Sansone è un brevilineo alla Messi e quando si accentra per scaricare il sinistro fa paura, ma il Livorno tiene. Sbroglia qualche mischia di testa.

6,5 LAMBRUGHI. Primo tempo da lottatore puro. Difende e spinge bene sulla fascia sinistra, uno stantuffo. Meno appariscente nel secondo tempo, però positivo.

6FILKOR. Uno dei tre incontristi a proteggere la difesa. Sbuffa come una locomotiva, corre, supera l’esame quantità.

6,5 LUCI. Nel primo tempo qualche sbavatura non da lui, poi sale in cattedra e diventa il re del tackle e delle ripartenze alzandosi anche di qualche metro nello scacchiere tattico. Il capitano c’è.

6,5 REMEDI. Il ragazzo di Viareggio era già sembrato fra i più vivi entrando di rincorsa dopo mezz’ora a Verona. Contro il Sassuolo conferma quell’impressione. Più lotta che governo, ma i suoi polmoni hanno fatto veramente comodo.

6 BIGAZZI. Rispolverato come pendolo a destra nel 4-3-3 voluto da Perotti fatica a entrare in partita e a trovare la posizione. Però non si accende nell’unocontro uno, la sua specialità.

6,5 PAULINHO. In zona tiro nel cielo del brasiliano compare qualche nube, ma ha un cuore infinito e fa a sportellate cxon chiunque. La sua generosità non conosce confini.

6 DIONISI. Un sinistro ravvicinato nel primo tempo che non riesce a girare nell’angolo lontano, poi tanto lavoro sporco e un errore in contropiede nel servire il liberissimo Siligardi. Esce al 32’ st.

6MEOLA. Dal 23’ st al posto dell’infortunato Salviato ha il merito di farsi trovare subito caldo. Entra in partita senza tanti complimenti e contribuisce a tenere inviolato il bunker.

6,5 SILIGARDI. Entra al quarto d’ora della ripresa per Bigazzi e il Livorno cambia marcia, pelle, identità. Se nelle ultime tre partite potrà giocare full time il digiuno di gol che dura da 390 minuti dovrebbe veramente finire. Al 39’ st super Pomini gli nega l’1-0.

SV LIGNANI. Rileva Dionisi al 32’ st quando Perotti preferisce forse salvare il pareggio piuttosto che pescare il jolly andando all’assalto della porta emiliana. Idea saggia, un gradito ritorno.

(re.mar.)

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