Calcio semplice, passaggi verticali, velocità
Tutti presenti al primo allenamento del nuovo tecnico. Solo Sini e Belingheri hanno lavorato a parte
TIRRENIA. Giacca e cravatta sono rimaste nello spogliatoio. Da ieri Attilio Perotti dopo sei anni di lontananza (l’ultima stagione fu in serie C1 col Genoa nel 2006) è tornato ad indossare tuta e scarpette da gioco. Un radicale cambio di 'mise'. In questo primo lunedì di maggio l'ex responsabile dell'area tecnica amaranto ha diretto il suo primo allenamento. E' lui, il signore di Bagnolo Mella, classe 1946, l'ultima chance da giocare nella roulette russa della salvezza.
Lungo conciliabolo. Prima di scendere in campo, Perotti ha parlato con la squadra. Il nuovo allenatore si è intrattenuto con il gruppo per alcuni minuti nel chiuso dello spogliatoio. L'ex dt conosce alla perfezione pregi e difetti del Livorno. C'è poco da inventare. Semmai si tratta di ritrovare lo spirito che questi ragazzi avevano prima di Pescara. Una spensieratezza che aveva portato gli amaranto a distanza di sicurezza dalla zona retrocessione. Per questo ha posto l'accento sull'aspetto psicologico. La reazione al dramma di Piermario Morosini non è ancora arrivata, ma non siamo ancora fuori tempo massimo.
L'allenamento. Dopo il previsto faccia a faccia, tutti sul “green” del Centro Coni di Tirrenia. La prima seduta della gestione Perotti-Gelain non è stata particolarmente pesante: inizio in palestra, poi allunghi ed esercizi sul campo principale. Infine la partitella a ranghi misti. La filosofia di Perotti è chiara e ne ha dato un saggio ieri: chiederà ai ragazzi di giocare semplice e di verticalizzare molto. Saranno messi al bando, almeno nelle sue intenzioni, i passaggi in orizzontale. Serve un Livorno alla baionetta: veloce, rapido, concreto, agguerrito.
Tutti presenti. Ieri non c'è stata nessuna defezione. Si sono allenati tutti con due piccole eccezioni: Sini e Belingheri. Entrambi hanno svolto lavoro differenziato. Il difensore ed il centrocampista erano usciti malconci dalla infausta trasferta di Ascoli. Guai a una caviglia per l'ex romanista, problemi muscolari per “Beli”. E' ormai definitivamente recuperato invece Luca Siligardi. Le sue incursioni e i suoi tiri da fuori area in questo finale di stagione possono risultare determinanti per conquistare la salvezza.
Blocco unico. Il lavoro di Perotti entra nel vivo oggi con la doppia razione di allenamento. La squadra inizia a volgere il pensiero alla sfida con il Sassuolo. Anche i tifosi devono fare altrettanto. Sabato pomeriggio l'Ardenza deve tornare a ribollire come ai bei tempi. Forse è davvero l'ultima chiamata. E da qui al 26 maggio nessuno può più tirarsi indietro.
Fabrizio Pucci
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