Il Tirreno

Livorno

Don Bosco, è la salvezza del gruppo

di Andrea Masini
Don Bosco, è la salvezza del gruppo

Da Prato: «I giocatori sono stati tutti bravissimi, non hanno mai mollato la presa anche nei momenti più difficili»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Andrea Da Prato è a Pesaro; risponde al telefono in uno dei rari momenti lontano dal parquet, appena finita la sessione di tiro della squadra Under 19 con la quale nella giornata di mercoledì ha centrato l'accesso alle finali nazionali di categoria. Risponde soddisfatto, vorrebbe urlare al cielo che il Don Bosco è salvo, ma con la testa è già proiettato ai molteplici appuntamenti con il settore giovanile: «Purtroppo non ho ancora avuto modo di godermi questo bel traguardo - ha commentato l'ex coach di Omegna - sapevamo di avere grandi chance di evitare i playout, e così è stato. Merito dei ragazzi, che non hanno mai mollato la presa e alla resa dei conti sono riusciti a portare a casa una salvezza sofferta, ma estremamente meritata. Nonostante il raggiungimento dell'obiettivo, tuttavia, ci tengo a far emergere un pizzico di rammarico nel vedere gli accoppiamenti della griglia playoff. Perché se è vero che ci sono delle corazzate del calibro di Castellanza, Bologna, Lucca Mirandola, con le altre il Don Bosco ha lottato ad armi pari, vedi Castelfiorentino e Sangiorgese tanto per citarne due».

Vincere all'ultima giornata avrebbe potuto anche risultare inutile, a fronte di una contemporanea vittoria della Vivigas Costa Volpino in quel di Cecina: «Non è affatto semplice giocare ed essere consapevoli che il tuo destino dipenda dal risultato di un'altra partita. Non ci devi pensare, altrimenti rischi di perdere la tranquillità con la quale, nel peggiore dei casi, avremmo dovuto affrontare i playout. Ma per fortuna l'Elettromeccanica ha chiuso in bellezza, condannando appunto Costa Volpino».

Tanti attori protagonisti: da Bernardi a Modica, senza dimenticare il mattoncino cementato da Piccini, Saponi, Niccolai a da tutti coloro che hanno partecipato alla missione salvezza. Riccardo Tedeschi incluso: «Elogerei il gruppo più che i singoli, mettendo in forte risalto il gran numero di giocatori provenienti dal vivaio. Il fiore all'occhiello della società, infatti, era, è e rimarrà la crescita del settore giovanile, abbinata alle avventure di una prima squadra che rappresenta uno sbocco di buon livello per affacciarsi al panorama senior».

Una battuta doverosa, dunque, riguarda il cammino delle formazioni Under 17 e Under 19: «Come si suol dire l'appetito vien mangiando, malgrado l'evidente maturazione di alcuni ragazzi sia già un magnifico passo in avanti. Ma adesso, dopo l'impresa portata a termine dagli Juniores, dovremo sputar sangue al fine di raggiungere l'apice anche con i Cadetti (concentramento in programma dal 10 al 12 maggio a Fidenza, ndr)».

Sul futuro, invece, Da Prato preferisce ironizzare: «In questi giorni faccio fatica a parlare anche con mia moglie – e qui ride – figuriamoci se ho avuto tempo per programmare con la società, della quale rimango un uomo e a completa disposizione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web