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Inter, libera di sognare la Champions

Inter, libera di sognare la Champions

Moratti conferma Stramaccioni per il futuro, il tecnico fatto in casa azzecca i cambi e il Cesena viene battuto in rimonta

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MILANO. «Questo nostro allenatore ha carattere e personalità forti ed è intelligente, mi incuriosisce. Penso che in questo momento possa dare risultati favorevoli e questo può favorire la sua continuazione, che io appoggio. Sono favorevole a continuare con lui». Massimo Moratti prima della partita col Cesena si era sbilanciato e il giovane tecnico fatto in casa e promosso dalla squadra Primavera l’ha ripagato con una vittoria. La rimonta Champions è (quasi) completa. Pur faticando l’Inter supera il Cesena e aggancia momentaneamente l’agognato terzo posto, sia pure in coabitazione. La volata è dunque aperta e interessante: nelle ultime tre giornate - Parma fuori, derby con il Milan e scontro diretto dell’Olimpico con la Lazo - l’Inter si giocherà la qualificazione ai preliminari di Champions League.

Soddisfatto per quanto visto nella vittoriosa trasferta di Udine, contro il Cesena Stramaccioni ripropone lo stesso schieramento tattico, un 4-3-2-1 con Alvarez e Sneijder dietro Pazzini (per la prima volta titolare con il tecnico romano), mentre Milito parte dalla panchina dopo l’affaticamento muscolare degli ultimi giorni. In porta, invece, Castellazzi sostituisce Julio Cesar, bloccato da un problema al gomito. L’incredibile rimonta Champions regala nuove energie all’Inter, all’attacco fin dal primo minuto. Nel primo tempo la pressione nerazzurra è forte, ma non produce i risultati sperati nonostante ben quattordici tentativi, sei nello specchio della porta ben difesa dal 42enne Antonioli. Pazzini si divora un gol(mom segna dal 22 gennaio) al 21’, poi al 45’ il vecchio guardiano respinge addirittura con la faccia un potente tiro ravvicinato di Lucio (45’).

Nella ripresa il copione non cambia: l’Inter attacca, il Cesena si difende, con Iaquinta unico attivo nelle ripartenze e che all’8’ colpisce la traversa. E il Cesena trova anche il vantaggio. Al 12’ Rodriguez avvia il contropiede e trova libero Ceccarelli: la conclusione del terzino è deviata da Nagatomo e inganna Castellazzi. L’Inter è scossa, ma 2’ più tardi ecco l’episodio favorevole: il tiro di Obi dalla distanza sembra innocuo, ma Von Bergen lo devia nella porta dell’incolpevole Antonioli. Raggiunto subito il pareggio, Stramaccioni manda in campo Milito e Zarate alla ricerca dei tre punti. Un risultato raggiunto al 27’, quando proprio la coppia argentina costruisce il gol del 2-1: prima Milito costringe Antonioli alla respinta con un bel sinistro, poi Zarate ribadisce di testa in rete il perfetto cross di Guarin. La partita finisce qui, l’Inter gestisce il vantaggio e pensa al Parma: la rincorsa Champions non è più utopia.

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