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Fc Lucca a un passo dal record di punti

di Luca Tronchetti
Fc Lucca a un passo dal record di punti

Nell’ultima partita interna della stagione trionfale con un gol per tempo i rossoneri liquidano il Castelfiorentino

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LUCCA. Il film della venticinquesima vittoria stagionale dell’Fc Lucca dominatore del campionato di Eccellenza inizia dalla fine. Da quando, al triplice fischio dell’arbitro in rosa, il socio-dirigente accompagnatore Moreno Micheloni spinge sotto la gradinata il tecnico Giacomo Lazzini al passo d’addio al Porta Elisa. Gli applausi scroscianti e gli slogan sui ritmi di «Vamos alla playa» dedicati all’allenatore della promozione dei record sono un tuffo al cuore per il trainer che prima d’imboccare il sottopassaggio per dirigersi negli spogliatoi riceve il caldo abbraccio dei suoi giocatori. In tribuna sono tutti in piedi ad applaudire. Anche il direttore tecnico Bruno Russo, la persona che l’aveva scelto nella torrida estate scorsa per guidare quel che rimaneva della vecchia Lucchese e che ha deciso di non confermarlo per la prossima stagione in serie D. Segno che sul piano umano Lazzini ha fatto breccia - sia per quanto dimostrato sul campo e nello spogliatoio, sia per i modi garbati e mai sopra le righe - sul popolo rossonero. Sul nome del nuovo allenatore la società resta silente. Anche se la rosa dei papabili pare ridotta a Pagliuca (ex Gavorrano, Cecina e Borgo a Buggiano), Alvini (Tuttocuoio) e qualche altro giovane trainer che il ds rossonero non lascia trapelare.

Ma Giacomo Lazzini prima di salutare la comitiva e trovare una nuova panchina (se la merita) ha un’ultima mission da compiere: battere il record dei punti nei campionati di Eccellenza. Appartiene alla Pianese che tre stagioni orsono, quando le squadre erano 18 e non 17 come quest’anno (due partite in meno), conquistò 81 punti. Contro il Castelfiorentino, nell’ultima della stagione tra le mura amiche, l’Fc Lucca conquista tre punti pesanti e tocca quota 80. Vincendo nell’ultima partita domenica ai «Giardinetti» di Lamporecchio chiuderebbe a 83 polverizzando il primato della compagine di Piancastagnaio e lasciando un segno indelebile nel campionato regionale.

Davanti a meno di 500 affezionati i rossoneri - privi dello squalificato Fedato e degli infortunati Angeli, Petroni e Sabatini - con un gol per tempo archiviano il match. L’avvio è al piccolo trotto e per vedere il primo tiro in porta bisogna attendere un quarto d’ora quando Di Fiore si oppone due volte al granatiere Aliboni. Pur senza strafare i padroni di casa tengono in mano il pallino del gioco e capitan Tosto, tornato per necessità sulla fascia sinistra, maramaldeggia mettendo diversi cross dal fondo e mandando spesso a vuoto il baby Corti che potrebbe essere suo figlio. Se Francesconi e Constantin non trovano il bersaglio di pensa il solito Aliboni (sesto gol stagionale) a ribadire in rete una conclusione sottoporta. I gialloblu fiorentini - che presentano una difesa a cinque e il rombo a centrocampo affidandosi all’unica punta Latini - riescono a farsi pericolosi soltanto in una circostanza con Calonaci (figlio d’arte, negli anni Ottanta il padre giocò in serie A con l’Empoli) che si fa anticipare in uscita dal sempre vigile Casapieri. Nella ripresa il refrain non cambia. E nel finale ci pensa Alessio Di Stefano - altro figlio d’arte (il padre Oliviero ha disputato 250 partite con la maglia rossonera della Lucchese) - entrato da meno di un minuto a chiudere i conti con un bel colpo di testa su cui nulla può l’estremo ospite.

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