Il presidio
La riscossa Seat e la nuova Ibiza
Ecco come cambia la piccola spagnola. Il segreto? «Tecnologia d’avanguardia nella vita quotidiana»
Certe volte un’auto rappresenta a tal punto una marca, da essere riconosciuta essa stessa come un brand. Se poi, come nel caso della Ibiza, è stata prodotta in 4,65 milioni di esemplari in 28 anni di carriera e ancora oggi vale più della metà (con punte del 60% lo scorso anno, in Italia) delle vendite globali della casa iberica controllata dalla Volkswagen, questa tesi prende ovviamente ancora più forza.
Ed è anche per questo che il restyling della compatta di Barcellona è stato curato con molta attenzione dai tecnici spagnoli, che hanno lavorato a braccetto con gli ingegneri tedeschi per rinnovarne gli esterni ma anche l’abitacolo, ridisegnando per esempio il quadro strumenti e, anche, l’intero cruscotto. Ma soprattutto infarcendola di tutti i ritrovati a disposizione del gruppo di Wolfsburg, in linea con il nuovo pay-off “Enjoyneering”, ovvero tecnologia d’avanguardia da portare nella vita di tutti i giorni.
Un motto che ha sostituito il precedente “Auto Emocion”, accattivante ma considerato non in grado di rendere appieno le potenzialità della gamma Seat.
Un esempio? Dalla fine del 2012 tutte le Ibiza saranno equipaggiate con il Seat Portable System, un sistema di infotainment totalmente integrato che si potrà estrarre dall’auto e portare via con sé.
La condivisione del powertrain tra i vari marchi del gruppo tedesco ha anche messo a disposizione della compatta di Barcellona un parco motori davvero di tutto rilievo: cinque benzina (di cui due, il 1.2 e il 1.4, abbinati al valido cambio Dsg a doppia frizione) e quattro a gasolio con potenze che vanno rispettivamente da 60 a 150 e da 75 a 143 cavalli.
Ampia facoltà di scelta anche per quanto riguarda le versioni: tre o cinque porte, nonché station wagon. Mentre la variante sportiva Cupra verrà messa in commercio non prima di fine anno.
La Ibiza apre dunque la stagione delle novità Seat che proseguirà col debutto a metà maggio della piccola Mii, parente stretta della Vw Up!, un modello altrettanto importante perché mancava alla casa spagnola da sei anni (in sostanza da quando, cioè, andò in pensione la Arosa) e che potrebbe dunque garantire volumi aggiuntivi. Nel primo semestre 2013, poi, sarà la volta della berlina a tre volumi Toledo, che magari non sarà un blockbuster qui da noi ma che potrà aiutare molto, invece, sul mercato cinese – ovviamente in grande espansione – dove è da poco sbarcata la Leon e dove la stessa Ibiza viene presentata ufficialmente al salone di Pechino, che apre i battenti proprio oggi.
Proprio nel paese della Grande Muraglia, del resto, oltre che naturalmente in Russia, i vertici Seat sperano di realizzare quei profitti aggiuntivi in grado di compensare i rovesci di una crisi che ha colpito l’Europa con molta durezza e in particolar modo il mercato casalingo, cioè proprio quello spagnolo. Il tutto, anche grazie all’Ibiza appena rinnovata come abbiamo visto.
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