Il Tirreno

Livorno

Sfida 208: la piccola che non ti aspetti

di Daniele P.M. Pellegrini

Debutta la nuova Peugeot, ultima erede di una serie di modelli di successo. Ecco il primo test di guida

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Cambiano i tempi ma ci sono grandi classici del mercato che, comunque vadano le cose, restano dei riferimenti per il pubblico. Sono i modelli che in qualche modo hanno una storia nel proprio segmento e continuano ad averla.

Per Peugeot la storia delle “piccole” è contrassegnata dal numero 2 e ha origini lontane, quando erano i modelli italiani e francesi a dettare legge fra le utilitarie, con la sfida in famiglia fra la Renault R5, la Fiat Uno e la Peugeot 205.

La 208 segue la tradizione ma, in tempi diversi e con concorrenti diversi, è cambiato il modo di evolvere il modello rispetto alla generazione precedente, tanto da spingere la casa francese a parlare di rigenerazione del concetto, con l’obiettivo di conservare i vecchi clienti ma anche di andare alla ricerca di clienti nuovi e possibilmente giovani.

Da qui è partita l’idea di una “peugeottina” più compatta rispetto alla precedente, che aveva superato la barriera dei 4 metri di lunghezza, per ritornare a 3,96 metri grazie alla riduzione degli sbalzi anteriore e posteriore.

La nuova piattaforma e la parziale ristrutturazione dell’architettura interna hanno poi permesso di accompagnare il minor ingombro esterno con un miglioramento dello spazio abitabile sia nei posti anteriori sia in quelli posteriori; questione di centimetri e in qualche caso di millimetri, ottenuti con un accuratissimo lavoro di affinamento degli interni.

In linea con questo obiettivo c’è la particolarità, immediatamente percepibile, di un posto guida diverso dal solito, con il volante piccolo e basso e il cruscotto alto, ben visibile al di sopra della corona; soluzione che il primo momento sorprende ma che poi, trovata la posizione giusta, rivela i suoi aspetti pratici molto interessanti.

Fra le cose importanti – ma che non si vedono – c’è la riduzione di peso di oltre 100 chilogrammi rispetto alla 207 che si riflette evidentemente in modo significativo sulle prestazioni e sui consumi oltre che sull’agilità di guida, in linea con le tradizioni delle piccole Peugeot.

L’aggiornamento della gamma di motorizzazioni ha prodotto un mix di propulsori già noti con altri inediti di ultima generazione: fra i primi il 1.400 e il 1.600 diesel Hdi (con 68, 92 e 115 cavalli) e i 1.400 e 1.600 a benzina (da 95 a 120) ai quali si aggiungono i nuovi 3 cilindri 1.000 e 1.200 che erogano rispettivamente 68 e 82 cavalli.

Con il nuovo mille (che non è disponibile al momento del lancio, arriverà infatti soltanto in settembre) le emissioni di anidride carbonica si riducono a soli 99 grammi per chilometro e sono addirittura inferiori nel caso dei diesel, che vantano tutti consumi medi di tutto rispetto al di sotto dei 4 litri per 100 chilometri.

I prezzi di lancio partono da 12.400 euro per la 1.200 tre porte (700 euro in più per la 5 porte) in allestimento Access, per arrivare, un po’ più su, a circa 20.000 euro per una 1.600 Hdi 5 porte con l’allestimento superiore Allure.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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