Il Tirreno

Livorno

DOPO LA MESSA IN LIQUIDAZIONE

Collesalvetti, il pallone non morirà

Collesalvetti, il pallone non morirà

Il dirigente Martinucci: «Alle brutte ripartiremo dalla Terza categoria»

3 MINUTI DI LETTURA





COLLESALVETTI. L'ormai certa sparizione dell'Intercomunale Collesalvetti dal panorama calcistico dilettanti e giovanile, pone l'interrogativo su quale sarà il futuro del calcio nel territorio colligiano. La società di via dei Poggi, infatti, dovrà rinunciare alla matricola d'iscrizione alla Figc, che deteneva dal 1913, anno di fondazione dell'associazione calcio Collesalvetti, al termine dell'attuale stagione, che sta disputando con buoni risultati nel girone D di Prima Categoria. Una rinuncia dovuta alle note vicende extrasportive, che hanno visto la messa in liquidazione dell'Intercomunale Collesalvetti srl, costituitasi dieci anni fa per realizzare il progetto di un villaggio sportivo a Stagno.

«Il dispiacere più grande - spiega Daniele Martinucci, storico dirigente della squadra colligiana da quasi quarant'anni - è la consapevolezza che siamo costretti a chiudere per una situazione che non ha niente a che vedere con la gestione sportiva della società. Le spese che ogni anno dobbiamo sostenere per il nostro settore dilettanti, che comprende prima squadra e formazione Juniores, sono sempre state previste nel bilancio di inizio stagione. Se è capitato di sforare, abbiamo messo mano al portafogli noi dirigenti, personalmente, senza attingere dalle casse societarie. Addirittura, negli ultimi due anni, le due squadre sono state mantenute senza gravare di un euro sul bilancio dell'Intercomunale Collesalvetti srl: ci siamo autofinanziati con le entrate delle biglietterie, degli sponsor, con iniziative per la cittadinanza, quali cene, lotterie e altre manifestazioni».

Ora però c'è da guardare al domani del calcio a Collesalvetti. E il presente non offre certezze, se non che l'amministrazione comunale si sta impegnando, con il sindaco Lorenzo Bacci "in primis", per arrivare ad una soluzione il più possibile condivisa dalle varie realtà calcistiche che ad oggi sono presenti sul territorio. Si tratta, infatti, di coinvolgere con ruoli di primo piano Portuale Guasticce (per il settore dilettanti), Collevica 2011 (per il settore giovanile), dirigenza uscente dall'Intercomunale e, magari, sponsor locali con ingressi di forze fresche, anche a livello risorse umane.

Un progetto che non è facile condurre in porto. Il sindaco Bacci, però, ci sta provando, con un occhio sempre vigile ad un'auspicata collaborazione, a vario titolo, del Livorno calcio, considerato che gli impianti sportivi di Collesalvetti e, soprattutto, di Vicarello sono sempre appetibili per intavolare un discorso serio anche con la società amaranto.

«Una cosa è certa, - aggiunge Martinucci - la volontà di noi attuali dirigenti dell'Intercomunale Collesalvetti è quella di non far morire il calcio nel paese. Faremo di tutto perchè la domenica continui ad esserci la partita al campo sportivo "Paolo Lami". Come avviene da novantanove anni. Ogni ipotesi, ad oggi, è valida: che si riparta da zero dalla Terza Categoria o che si trovino altre soluzioni, quello che conta è che a pochi mesi dal centenario della vecchia società colligiana il calcio non sparirà da queste parti».

Fabio Bacci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera