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Bardi evita guai peggiori Salviato, un gol speciale

Bardi evita guai peggiori Salviato, un gol speciale

Difesa e centrocampo in affanno, e Siligardi non doveva giocare così defilato Dionisi e Paulinho si sbattono senza però riuscire a trovare la zampata vincente

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6,5 BARDI. Incassa due gol, ma è il meno colpevole di tutti. Anzi, il portierino in comproprietà con l’Inter (a vederlo in tribuna d’onore c’era anche Stefano Filucchi, dirigente nerazzurro) evita al Livorno una punizione più severa. La colpa è dei difensori che lasciano un’autostrada per l’inserimento di Bovo (30’ pt) e poi si fanno una domita collettiva nell’azione del raddoppio. Bardi invece salva volando su Cutolo (2’ e 20’ pt) e poi negando a Lazarevic il 3-1 con un’uscita provvidenziale.

6,5 SALVIATO. E’ nato a Vigonza, hinterland di Padova e infatti lascia il segno, tap-in di testa dopo un miracolo del portiere su Paulinho. Spinge sulla fascia, non perde la testa davanti ai cambi di fronte di Cutolo, avanza e sforna buoni traversoni. Positivo. Secondo gol dopo quello alla Juve Stabia (17 settembre 2011).

5,5BERNARDINI. Ruopolo è un paracarro, il pivot amaranto lo ipnotizza e fa qualche anticipo, anche se non sempre il piede è educato nei rilanci.

5,5 KNEZEVIC. La fascia di capitano sembra una compressa di valium. Dario il croato non riesce a infondere autostima a un reparto che continua ad avere buchi come una fetta di emmenthal.

5LAMBRUGHI. Non arriva a toccare di testa il cross dal quale scaturisce lo 0-1 di Bovo, e quando spinge non arriva mai sul fondo. Più ombre che luci anche sui passaggi in uscita.

6 siligardi. Gioca confinato sulla destra, anche se le cose migliori le combina quando parte in percussione centrale. E’ uno dei pochissimi capaci di saltare l’uomo, non doveva restare così emarginato.

5,5 MOROSINI. Senza il dinamismo frenetico di Luci accanto tocca a lui il compito di far ripartire l’azione. Invece non brilla per rapidità e qualche volta i biancoscudati gli soffiano anche il pallone. Un po’ involuto, troppi passaggi orizzontali.

6 FILKOR. Non darà del tu al pallone, ma nel centrocampo amaranto in continua sofferenza è quello che ha più fiato e più corsa. Nel secondo tempo si batte come una furia, almeno sul piano dell’impegno il mediano ungherese merita l’assoluzione.

5 SCHIATTARELLA. Inizio promettente sul centro-sinistra del parlamento amaranto, poi perde la misura dei passaggi entrando nel tunnel della confusione. Sullo 0-1 è in ritardo nella chiusura su Bovo, esce dopo un’ora di partita.

6DIONISI. Al rientro dopo lo stop di Gubbio si inventa un percussione assassina (14’ pt), ma il suo destro da fuori area scheggia il palo con Perin battuto, poi nel secondo tempo (23’) di testa colpisce forte ma centrale. Due occasioni in mezzo a tanto lavoro sporco. Testardo però non riesce a lasciare il segno.

6 PAULINHO. Marcatissimo e stretto nella morsa di Trevisan e Legati cerca di arretrare per uscire dalla tenaglia e cercare le sponde con i centrocampisti. Da un suo gran colpo di testa nasce l’1-1 di Salviato, per il resto non trova mai il pertugio per impallinare Perin.

SV BIGAZZI. Al posto di “Schiatta” quando Madonna torna al 4-4-2, poi nell’ultimo quarto d’ora con l’ingresso di Bernacci deve adattarsi a fare il terzino destro (chiara soluzione di emergenza), lasciando a Lazarevic un paio di corridoi invitanti per puntare verso Bardi.

SV BERNACCI. Decisamente più vivo rispetto a due settimane fa. Nell’assalto finale addomestica un sacco di palloni alti, offre sponde ai compagni, ci mette energia e voglia. Ma al 90’ da pochi metri non trova di meglio che sparare addosso a Perin il tiro del possibile 2-2. Peccato, sarebbe bastato tenere la palla bassa oppure angolarla un po’. (renzo marmugi)

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