Tafi, campione nel nome del padre
Tommaso è già a quota 5 gol nel Fucecchio, la città in cui è nato papà Andrea
Il babbo, da grande campione qual era, di questi tempi si metteva a rincorrere tutti nell'Inferno del Nord e spesso e volentieri arrivava anche primo. Adesso, invece, il figlio Tommaso, che di cognome fa Tafi, più semplicemente rincorre gli avversari su un tappeto verde (non sempre) e trova anche il tempo di fare qualche gol.
È questa la storia di Tommaso Tafi, classe 1990, figlio del grande ciclista Andrea che, dopo aver fatto la trafila delle giovanili della Lampo, da qualche mese è andato a sostenere il Fucecchio per provare a far evitare i playout alla squadra del paese di nascita del babbo. L’ex campione italiano e vincitore, fra le altre cose, di gare come Giro delle Fiandre, Parigi-Roubaix e Giro di Lombardia, andava in caccia di campioni del calibro di Museeuw o Michele Bartoli. Tommaso invece vuol dare semplicemente una mano al Fucecchio. Arrivato a dicembre dalla Lampo (Eccellenza) dove non trovava troppo posto in prima squadra come succedeva la passata stagione, ha subito fatto capire di che pasta è fatto, collezionando cinque gol preziosi per mister Paciscopi. L’obiettivo è uscire dai bassifondi della classifica e aiutare anche quel Baronti che, con nove centri, fino ad ora ha tenuto in piedi la baracca fucecchiese.
Dopo l'avventura con la Lampo, quindi, Tommaso ha deciso di scendere più in basso per provare a rilanciarsi. Nel frattempo aiuta il babbo Andrea nel suo agriturismo "Il Borghetto": non si sa mai, di questi tempi è sempre meglio avere una valvola di sfogo sicura.
Il suo Fucecchio, intanto, ieri ha diviso la posta nell’attesissimo derby con il Limite e Capraia, formazione che scoppia di salute e sta risalendo a grandi passi la graduatoria: a segno i bomber più attesi, il nigeriano Nwagagbo e il fromboliere bianconero Baronti. Non perde un colpo al comando il Sagginale che però deve sudare fino alla fine contro la matricola Santabarbara che ritrova il gol del suo talento offensivo, Canessa. Il San Miniato trova tre punti d’oro sul terreno pratese del Tavola grazie alla doppietta di Billeri.
Saverio Melegari
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