Gambassi, giornata-no
I termali cadono a Impruneta e scendono al quarto posto. Antella al comando
La capolista Antella si impone anche sul campo dell’Olimpia Palazzolo al termine di una gara combattuta.
Decide il gol di Rovai a tempo quasi scaduto: l’attaccante sfrutta il lancio millimetrico di Basteri, brucia sullo scatto il diretto marcatore e con un preciso destro in diagonale batte Carotenuto.
Il Grassina tiene il passo della battistrada battendo il Piagge, anche se a quattro giornate dalle fine sette punti di svantaggio appaiono troppi da recuperare anche se in campionati come la Primas categoria non è mai detta l’ultima parola.
Il tocco sotto misura di Musilli al 20’ decide una partita equilibrata in cui i padroni di casa hanno però avuto le occasioni migliori.
Al terzo posto sale la Resco Reggello che, pur pareggiando 3-3 contro un infinito Quercegrossa, approfitta dello scivolone del Gambassi, alla vigilia un risultato assolutamente imprevedibile. Resco in vantaggio dopo 6’ con Meozzi. I locali ribaltano però il risultato con Pinna (rigore) e Polito. Allo scadere del primo tempo, però, gli ospiti pareggiano col tiro di Danese leggermente deviato da un difensore. Nella ripresa la Resco va ancora avanti col rigore di Tognaccini ma beffata in zona Cesarini da un indomabile Pinna che regala ai suoi un pareggio meritato. L’Impruneta si impone con il minimo dello scarto sul Gambassi, ora quarto, che paga oltremodo una distrazione difensiva.
Risolutiva la conclusione di Collacchioni, con gli ospiti a recriminare per i tanti legni centrati. Si impongono per 1-0 anche Settignanese e Mercatale.
L’undici di Coppini espugna Terranova con la rete di Rinieri al 70’, mentre il Mercatale gioisce grazie alla punizione di Castiglione.
Nelle altre due gare della giornata, due pareggi col medesimo punteggio: non segna Morandini, ma Ormeni permette al Cavriglia di conquistare un punto a Montaione, avanti con M. Capitani. Compie invece un passo falso il Badia Agnano, che si fa rimontare il gol su rigore di Erpici da un altro penalty, questa volta a firma Fossi.
Alessandro Barberis
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