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Luca e Paolo: le due Iene del Livorno

di Fabrizio Pucci
Luca e Paolo: le due Iene del Livorno

Siligardi e Paulinho danno spettacolo nel galoppo in famiglia. Bardi fermo ma può recuperare per sabato a Gubbio

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LIVORNO. Dieci giornate alla fine del campionato. Dieci finali da affrontare con il coltello tra i denti. Trenta punti in palio con la volontà di conquistarne il maggior numero possibile anche grazie alla classe e alla forma strepitosa di Siligardi e Paulinho.

Luca e Paolo. Nulla a che fare con gli ex conduttori delle Iene. L'emiliano e il ragazzo di Caxia do Soul sono due crack per la categoria. Il loro rendimento in questa stagione è stato analogo. Sofferenza iniziale con il brasiliano che non segnava praticamente mai e 'Sili' a lungo fermo ai box per infortunio. Poi l'esplosione coincisa con l'inizio del nuovo anno. Sono loro i trascinatori. Mentre Dionisi si sobbarca tanto lavoro sporco, Paulinho fa gol e Siligardi con le sue accelerazioni impovvise rompe le difese avversarie. E il Livorno ha risolto il problema della sterilità offensiva che lo aveva afflitto in autunno. Ieri al Centro Coni la premiata ditta ha dato spettacolo anche in un normalissimo allenamento di metà settimana. Siligardi ha messo in mostra la specialità della casa: lunga volata sulla corsia destra, dribbling a rientrare e precisa stecca con il sinistro. Paulinho ha fatto tremare l'incrocio dei pali e soprattutto ha sempre cercato (e spesso trovato) la collaborazionedei compagni di reparto. Uomo gol, quindi, ma anche uomo assist. Il Gubbio è avvisato.

Emergenza portieri. Ieri non si è allenato Francesco Bardi. Il mal di schiena che lo ha costretto ad abbandonare lo stage azzurro con l'Under 21 di Ferrara gli ha impedito di lavorare con il gruppo. Il gioiellino di casa amaranto si è sottoposto a terapia e cure.

Si è allenato regolarmente, invece Luca Mazzoni, l'altro livornese purosangue del gruppo. A fine seduta, però, anche il secondo portiere accusava un fastidio alla coscia sinistra. Un dolore piuttosto acuto, ma che non dovrebbe pregiudicarne l'impiego sul terreno del 'Barbetti' dopo domani.

Lo staff medico amaranto, peraltro, sta cercando di rimettere in sesto anche Bardi. In caso di necessità è pronto Vono.

Schemi antiGubbio. Armando Madonna e il suo vice, il fido Andrea Brunieri, si sono divisi il lavoro. Il tecnico di Alzano ha lavorato sull'aspetto tattico con particolare attenzione sulla fase difensiva.

Ha isolato su metà campo tutti i difensori e con loro ha evidentemente curato la fase di non possesso palla simulando, i movimenti delle punte rossoblu. E' chiara la volontà portare in fondo una partita senza subìre reti. Evento che non si verifica ormai da quasi sei mesi. Bruniera, invece, ha fatto disputare una partitella a ranghi misti prima del rientro in gruppo dei giocatori utilizzati da Armando Madonna.

Probabile formazione. Premessa. Alla sfida in famiglia non hanno partecipato Dionisi, che ha lavorato a parte per via della piccola noia muscolare che comunque non gli impedirà di giocare a Gubbio, e Knezevic, uscito anzitempo per un normale turnover e sostituito nella circostanza da Sini.

Detto questo dalla partita sono arrivate indicazioni interessanti. Il recupero di Salviato, farà scalare in panchina Meola, mentre il resto della difesa dovrebbe essere confermato. L'assenza di Dionisi ha favorito l'ingresso di Schiattarella a centrocampo con spostamento di Siligardi nel ruolo di seconda punta pura vicino a Paulinho.

Presenti dall'inizio, come sabato scorso anche Luci, Belingheri e Morosini.

Il ritorno di Piccolo. Trotterella a bordo campo insieme agli altri convalescentei Bigazzi e Dell'Agnello. Antonio Piccolo a fine allenamento, cortese come sempre, saluta con un sorriso amaro: «Spero di recuperare per la partita con il Pescara o al massimo per quella con il Cittadella».

Maledetta spalla che si è lussata a Nocera Inferiore, quando la freccia del sud stava volando: «Peccato. Sto lavorando duramente, ma di sicuro non ho il ritmo partita».

Scurto c'è. Osservato speciale il difensore ex Triestina in prova. Fisico da cestista, gioca a testa alta e non dispiace. Potrebbe tornare utile se non immediatamente, l'anno prossimo. A fine allenamento non è parso particolarmente affaticato ed è stato 'blindato', preso in consegna dal preparatore Cortopassi.

Forse per l'ex romanista è pronta una tabella ad personam per ritrovare quanto prima la condizione migliore.La sensazione comunque è che il ragazzo potrebbe essere tesserato a breve.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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