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Da Diego alla panchina

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Nardini, che giocò contro Maradona, perde lo spareggio-playoff col suo Sporting

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Ai nipotini potrà dire: ho giocato contro Maradona. Non capita proprio a tutti, a Mauro Nardini, allenatore dello Sporting Massese che ieri ha perso una buona occasione per artigliare la seconda posizione, cadendo nel match-spareggio contro la Lunigiana a Pontremoli, è capitato.

Mauro Nardini cresce nel Romagnano, squadra della città natale, con cui inizia a giocare con la Sarzanese (1983-85). Esordio tra i professionisti con il Pontedera in C2, cui seguono due stagioni con la Spal in C1. Da qui approda nel campionato cadetto con la maglia del Barletta dove rimane per due anni. Il successivo salto di categoria avviene nel 1990 col passaggio al Cagliari dove ottiene in due campionati altrettante salvezze. Sceso di categoria con la Fidelis Andria ottiene anche qui una salvezza, prima di passare al Venezia (due stagioni e mezza in B), alla Pistoiese (retrocessione in C1 la prima stagione), Livorno (promozione in C1) e Modena dove chiude la carriera ad alto livello. Oggi Nardini ha 48 anni ed ha scelto la sua città, anzi la sua frazione, per iniziare la carriera da allenatore. E i risultati gli danno subito ragione: con una squadra tutto sommato giovane, impreziosita da individualità come il cannoniere Sergiampietri, lotta per i playoff, anche se ieri è arrivata una sconfitta abbastanza bruciante.

Ma veniamo alla classifica del girone A. Attenzione in vetta. La capolista Portuale sembra non essersi ancora ripresa dalla sconfitta di sette giorni fa a Borgo a Mozzano e perde altri punti . Adesso il margine tra i gialloamaranto che stanno conducendo da settembre il campionato e la diretta inseguitrice Lunigiana si è ridotto ad otto lunghezze.

Sul terreno del campo dei Pini di Marina di Carrara la Portuale non va infatti oltre lo 0-0 casalingo contro lo Sporting Bagni di Lucca. Chi si fa avanti è il Pieve Fosciana. I ragazzi di mister Zudas superano per 1-0 il Chiesina Uzzanese con rete di Bonini nel finale di gara e rosicchiano punti preziosi a chi lo precede salendo in quarta posizione a quota 37. Chi in coda fa un triplo salto in avanti è l'Orentano che batte in casa il Borgo a Mozzano coi gol realizzati da Tocchini e Picchi e può addirittura sperare nella salvezza diretta che dista adesso solo una lunghezza.

Nicola Morosini

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