Italia
Cugini contro in panchina
Barga-Castelnuovo, sfida tra i Fanani. Finisce pari, ne approfitta la Folgor
Alle sue spalle molti anni di militanza calcistica in squadre professionistiche negli anni in cui il professionismo era avvalorato più dalle doti tecniche rispetto alla fisicità che prevale attualmente. Fanani dopo molte stagioni da calciatore ha intrapreso l’attività di allenatore. Col Castelnuovo ha vinto il campionato di Promozione nel 200 prima di essere sollevato dall’incarico a beneficio di Oliviero Di Stefano. Fanani allena da più di vent’anni ed è un’istituzione il Lucchesia e non solo: da calciatore ha giocato fino alla serie C, militando anche nel padova 1975-76 accanto ad Albertino Bigon ed Ezio Vendrame.
Ed a completare il connubio dei Fanani a Castelnuovo è il ruolo di allenatore della squadra berretti affidata all’inossidabile Pacifico Fanani, 40 anni, colonna e bandiera del Castelnuovo che ha militato negli ultimi campionati professionistici. Anch’esso nativo della Garfagnana cugino dell’allenatore della prima squadra, ha alle sue spalle un curricula grande determinazione del cugino maggiore. Una lunga carriera tra Castelnuovo, Forlì, Pontedera e Poggibonsi, quindi il debutto sulla panchina del suo Castelnuovo quest’anno.
Ieri i cugini della Garfagnana hanno incrociato le armi e il vecchio stava facendo lo scherzetto al più giovane . Sarebbe stato clamoroso, perchè il Barga cerca la salvezza mentre il Castelnuovo fa parte del quartetto che punta alla salvezza diretta. Invece ci ha pensato - tanto per cambiare - il bomber Edo Micchi a tempo scaduto a salvare la pellaccia ai gialloblù. Del pareggio «familiare» di barga ne approfitta la Folgor Marlia, che come previsto artiglia tre punti senza patemi con l’Appennino Pistoiese.
Il Seravezza invece continua con la sindrome da pareggio: la truppa di Maurizio Bertocchi anche ieri non è andata oltre lo zero a zero sul terreno del Maliseti, confermando la tenuta di una difesa solidissima ma anche un attacco abbastanzaz anemico nonostante il talento dei vari D’Antongiovanni e Mallegni. Si rivede la Larcianese di Tognarelli che va a prendersi tre punti di grosso peso specifico a Querceta.
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