Il grido della curva: tutti allo stadio
«Sabato stop alle divisioni tra tifosi, chi ci tiene al Livorno torni al Picchi per difendere la B». Intanto è Matteini-mania
LIVORNO. L’appello arriva al momento giusto. Mai scelta fu più azzeccata. «In curva nord non esiste più un gruppo organizzato, ma noi “vecchi” ci teniamo a lanciare un appello: sabato cerchiamo di tornare allo stadio perché la partita col Modena è decisiva. Spinelli o non Spinelli, qui c’è da difendere la nostra serie B, la serie B di chi ha a cuore la maglia amaranto».
Il patto. A parlare sono alcuni dei vecchi ultrà che ancora resistono nel cuore della nord. «Lanciamo questo appello perché la maglia del Livorno va avanti a tutto. Noi non cambiamo la nostra linea, in curva metteremo di nuovo lo striscione contro Spinelli, ma in questo momento il primo pensiero deve andare alla conquista della salvezza. Per questo il nostro invito va ai tifosi che come noi sono sempre presenti, ma anche a quelli che hanno deciso di lasciare lo stadio in dissenso con questa gestione».
E poi una stretta di mano lanciata anche agli altri settori dello stadio. «Con qualcuno ci sono delle divergenze, questo è chiaro. Ma sabato dobbiamo compattarci, evitare polemiche, restare uniti e spingere insieme il Livorno verso un risultato importante. Ora pensiamo a mantenere la serie B, poi dopo si vedrà quello che succede».
I club. L’appello è stato apprezzato anche dai club. Adesso è importante che pure loro facciano la loro parte a livello di richiamo.
Intanto è partita ufficialmente la richiesta al sindaco per un incontro, con la volontà di discutere del futuro della società. Si attende una risposta per un primo faccia a faccia.
Tifosi da Modena. Tra l’altro è annunciato l’arrivo anche di un buon gruppo di tifosi da Modena. La squadra si è risollevata, adesso vede la salvezza più vicina e in terra emiliana è tornato un po’ di entusiasmo.
A mettere un po’ di pepe su questa sfida c’è anche la vecchia rivalità sportiva tra Livorno e Modena, che risale ai tempi della C con pagine decisamente calde.
Punti salvezza. È evidente che si tratta di una partita delicatissima. Il Modena sul mercato di gennaio si è rinforzato, in primis con l’acquisto dell’attaccante Ardemagni, e dopo il ritorno in panchina di Bergodi ha iniziato a volare (10 punti in 12 partite). Anche perché i giocatori non volevano neanche vedere Cuttone, che in precedenza aveva sostituito proprio Bergodi.
Modena o non Modena, il Livorno deve far risultato per la propria classifica. Che in questo momento non è sicura. Non dimentichiamoci che dietro l’angolo ci sono una serie di partite di fuoco. In questo finale di campionato il Livorno deve affrontare tutte le big, dal Padova al Torino, dal Pescara al Sassuolo, dal Verona al Brescia
Grande Matteini. A proposito di tifosi. In città è davvero esplosa la Matteini-mania. Basta gettare un’occhiata su Facebook o sui siti dei tifosi per rendersi conto quanto entusiasmo abbia scatenato il gesto dell’Arena.
Ieri Matteini era ancora pieno di adrenalina. «Sono tornato a Reggio Emilia ma mi cercano ancora tutti. Pensandoci bene, adesso mi sento anche entrato nella storia del Livorno: sono il primo giocatore che ha segnato a Pisa e ha mostrato la maglia del Livorno. Cristiano l’ha fatto nel nostro stadio, io mi sono spinto anche più in là. Che bellezza...».
Di questi tempi certi gesti di “appartenenza” non possono che far bene alla causa amaranto.
Da Diamanti a Giannini. La dimostrazione è arrivata anche da una serie di interventi. Ad esempio Alessandro Diamanti, ospite a Sky della trasmissione Mondo Gol, ha regalato parole di apprezzamento per Matteini: «Bravo, un grande gesto, mi è piaciuto».
Una curiosità. Su Facebook anche il consigliere comunale (di Sel) Lamberto Giannini ha regalato un pubblico elogio: «Boia che invidia ed ammirazione nei confronti di Matteini». Poche parole, significative.
Nuovi campi. I dirigenti amaranto hanno chiesto un appuntamento al sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci, per valutare gli impianti sportivi che ci sono sul territorio. L’intenzione è quella di verificare costi e qualità delle strutture per spostare eventualmente parte dell’attività giovanile.
Siamo a livello embrionale del progetto, solo un’idea che deve ancora partorire i primi passi.
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