Nuoto: Turrini e Boggiatto, una fame olimpica
LIVORNO. Gli acuti offerti in occasione dei campionati italiani assoluti primaverili (sei titoli italiani e un bronzo) parlano un linguaggio forte e chiaro, anche se per il momento il sogno olimpico...
LIVORNO. Gli acuti offerti in occasione dei campionati italiani assoluti primaverili (sei titoli italiani e un bronzo) parlano un linguaggio forte e chiaro, anche se per il momento il sogno olimpico è rimasto chiuso nel cassetto. Chiuso, ma non a chiave, perché dallo "Stadio del Nuoto" la Nuoto Livorno è tornata con tante, ma tante certezze in attesa del campionato a squadre di serie A1 (14 aprile a Novara), ma soprattutto dell'Europeo di Debrecen, dal 21 al 27 maggio.Tra le corsie ungheresi, infatti, Federico Turrini proverà a limare i 14 centesimi che lo dividono dal limite olimpico nei 200 misti, con l'obiettivo rivolto pure alla doppia distanza dove il divario ammonta a 6 decimi. Un traguardo che l'allievo di Corrado Rosso merita più di chiunque altro e che lui stesso ha dimostrato di volere a tutti i costi attraverso dei trials archiviati alla grande, sia sotto il profilo agonistico che mentale.
Stesso discorso per Chiara Boggiatto, che per mezzo dell'ennesimo "triplete" nella Rana (43esimo titolo italiano in carriera) tenterà l'assalto alla sua seconda Olimpiade, dopo Atene 2004. A Riccione, nonostante la crescita esponenziale della bolzanina Lisa Fissneider (campionessa del mondo giovanile), a prevalere è stata l'esperienza di una professionista con la "P" maiuscola e ancora incredibilmente assetata di successi e grandi prestazioni. Basti pensare all'oro nei 200 conquistato addirittura dalla corsia 1, riscattando una batteria non all'altezza. Di seguito c'è Martina De Memme, il terzo asso in cuffia NL che è riuscito a strappare il pass per la massima manifestazione continentale negli 800 sl. Una qualificazione colta, nel vero senso della parola, all'ultimo tuffo, al termine di una gara condotta sin dalle primissime bracciate e che ha messo in luce tutta la rabbia per non avere centrato l'obiettivo anche nei 200 e 400.
Bronzo di consolazione nei 200 farfalla, infine, per Niccolò Beni (delfinista olimpico a Pechino 2008, tesserato per la Fiorentinanuotoclub e il Centro Sportivo Esercito, ma di stanza a Livorno dallo scorso settembre), che nel prossimo weekend volerà ad Amsterdam nella speranza di limare il rilievo che occorre per l'Europeo. Niente da fare anche per Gabriele Landini, che malgrado un pizzico di delusione ha già il mirino puntato sulla finale scudetto, a cui la squadra di Rosso e Franceschi dovrà arrivare preparata con lo scopo di portare il più in alto possibile i colori della terza potenza natatoria italiana. (a.m.)
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