Italia
Rosignano, rigori e dolori Vola il Virtus Castelfranco
Sottotono la squadra di mister Fratini che non riesce a reagire contro gli emiliani Scarsa costruzione del gioco e poche occasioni alla base della sconfitta
CASTELFRANCO EMILIA. Due rigori hanno condannato il Rosignano e permesso al Castelfranco di tenere la scia delle battistrada della classifica. Il successo degli emiliani, al di là della decisione giunta con due rigori, fotografa i meriti del Castelfranco ed al tempo stesso suona a condanna di un Rosignano apparso troppo timoroso e rinunciatario per poter pensare realmente di mettere i bastoni fra le ruote ai biancogialli.
La partenza degli emiliani è stata sorniona, ma a dar loro una mano ci pensava Rummolo che al 25’ intercettava la sfera con un braccio in piena area consegnando a De Vecchis la prima trasformazione dal dischetto.
Nella ripresa il forcing del Rosignano non impensieriva più di tanto i padroni di casa, che pure peccavano di imprecisione gettando al vento almeno un paio di opportunità per chiudere definitivamente i giochi.
La gara restava così in bilico fino ad una manciata di secondi dal triplice fischio, quando per un atterramento ai danni di Del Porto il direttore di gara decretava il secondo penalty che ancora De Vecchis trasformava. Rammarichi e rimpianti, quindi, per i tirrenici che pure hanno evidenziato un valido impianto di gioco dal quale, però, non sono riusciti a cavare i presupposti per ottenere un risultato anche parzialmente positivo. Il fatto è che la squadra di Fratini è apparsa troppo inconsistente sul piano puramente penetrativo laddove sono mancate le conclusioni ma anche la preparazione di azioni disinvolte e ariose.
Il Rosignano, infatti, ha avuto il grave torto di non essere riuscito a trovare la giusta contraria al gioco offensivo degli avversari pur avendo avuto ben settanta minuti a disposizione, dopo il primo rigore di De Vecchi, per riequilibrare lo sorti del match ed agguantare un pareggio che, magari, non sarebbe stato immeritato.
Il 2-0 finale, infatti, è risultato bugiardo perchè maturato a partita ormai pressochè archiviata.
Per il Rosignano, insomma, una gara resa difficile da alcune debolezze congenite nella costruzione del gioco apparsa abbastanza fumosa e labile senza una personalità spiccata a dirigere le operazioni nel vivo del gioco sulla fascia centrale del terreno.
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