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Questa Pecciolese va al Galloppo

Questa Pecciolese va al Galloppo

Il baby talento fa la doppietta che vale il primato: «Gioco, segno e punto alla D»

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Si chiama Patrick Galloppo, classe 1992, ed è il personaggio del giorno nel girone C di Promozione. Grazie alla sua doppietta sul campo del Valdarbia, infatti, la Pecciolese ha agguantato in testa Cascina e Picchi, fermate entrambe sul pareggio dal Virtus Poggibonsi e il Certaldo. La prima volta in vetta per i nerazzurri che in tre partite hanno recuperato tutto lo svantaggio che avevano nei confronti delle dirette avversarie. «E' stata una gara importante, perché segnare e decidere un risultato che vale il primo posto è davvero bellissimo». Pisano, cresciuto nel Porta a Piagge e arrivato l'anno scorso alla Pecciolese, Galloppo ha il fisico esile, ma l'occhio vispo e attento. Ha sfruttato le sue caratteristiche di creativo degli ultimi sedici metri approfittando di un errore della difesa avversaria e piazzando una punizione sotto l'incrocio. La doppietta del primato è la conferma che il ragazzo può essere decisivo da qui alla fine. Ieri era alla sua terza gara da titolare consecutiva, dopo un inizio buono, ma un proseguo reso difficile da una contrattura, un problema al ginocchio e una bronchite. «Ho avuto qualche complicazione - ammette - ma adesso sto bene e voglio essere un elemento importante per questa squadra». Matteo Rossi, l'ex ala destra del Pontedera dei miracoli che vinse con la Nazionale di Arrigo Sacchi, è l'allenatore della Pecciolese che guarda Galloppo allenarsi, dandogli consigli e fiducia. «Per un giovane è importante giocare in un ambiente che lo stima e lo fa crescere - spiega il fantasista - e con Rossi ho un rapporto molto buono». Ieri contro il Valdarbia ha segnato il primo gol di rapina, inserendosi fra un difensore e il portiere, capendo subito che il passaggio indietro verso la porta lo avrebbe favorito. Una rete nel primo tempo e una magia a 18' dalla fine: «Ho calciato una punizione dal limite mirando l'angolo più lontano e facendo passare il pallone sopra la barriera. Per fortuna è andata bene». Patrick pensa solo al calcio e si allena per traguardi più importanti. «Dobbiamo fare bene gara dopo gara - dice - perché questo è un campionato molto equilibrato. Io penso a questo finale di stagione a Peccioli, ma è chiaro che aspiro a categorie superiori, Eccellenza o serie D».

Andreas Quirici

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