Il Tirreno

Livorno

Effetto Rinspeed, ecco la Smart trasformista

di Marco Scafati

Debutta “Dock and Go”, il rimorchio tecnologico che cambia la funzione del modello di base

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Gli hanno dato del visionario, i più cattivi anche del pazzo. Ma Frank M. Rinderknecht, il vulcanico zurighese fondatore della Rinspeed, è semplicemente uno che nella sua vita ha cercato di guardare oltre. Ogni anno porta al salone di casa, quello di Ginevra, qualche diavoleria delle sue. E per il prossimo dal cilindro il vecchio Frank più che una macchina ha tirato fuori un’appendice: si chiama “Dock and Go”, ed è una sorta di rimorchio da attaccare nel caso specifico a una Smart Fortwo elettrica, ma che può essere adattato a seconda dei vari modelli.

In questo modo la “smartina”, che avrà molte doti ma spaziosissima non è, si trasforma all’istante in un pick-up con tre assi e due ruote in più (chissà cosa penseranno quelli della Smart, che a Detroit avevano portato proprio un concept di Smart pick-up chiamato For Us...) o in un minivan, che permette di caricare qualcosa di più ingombrante di un paio di zaini. E che magari offra soluzioni insperate anche a chi vuole distinguersi nella sua attività lavorativa, sia essa il trasporto e la consegna a domicilio, la garanzia di una “potenza” musicale fuori dal comune o il semplice spostamento di attrezzature sportive: per questo Rinspeed propone le varianti Pizza Pack, Harmann Sound Pack e Winter Pack, ognuna con la sua configurazione dedicata.

La tradizionale griglia anteriore è stata poi sostituita dall’Identiface, un display che può raffigurare il logo dell’attività commerciale o veicolare qualsiasi tipo di messaggio, magari scaricato da internet. Perché, com’era logico attendersi, dall'abitacolo di questa speciale Fortwo si è sempre connessi: nel volante si può inserire il proprio smartphone, e gestirlo tramite un sistema multimediale sistemato nella console centrale. Quel volpone di Rinderknecht, tuttavia, è andato oltre. Ben conoscendo i limiti degli attuali modelli a batteria, ha dotato la sua creatura anche di un vero e proprio “aiutino” che si chiama Variohybrid e che consente di aumentare l’autonomia fino a 120 km: il Dock and Go può infatti ospitare batterie aggiuntive, un motore termico che funga da range extender, o addirittura di una propulsione fuell cell a idrogeno, a seconda delle necessità. Diavolo di uno svizzero.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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