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Gandolfi, Castellini e Bechelli da applausi

Gandolfi, Castellini e Bechelli da applausi

Nuoto: al campionato regionale invernale oltre ai soliti noti brillano anche altre belle speranze

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LIVORNO

Si è concluso nel tardo pomeriggio di domenica il campionato regionale invernale di nuoto che ha visto sfilare l’elite del movimento nostrano in una tre giorni ricca di emozioni, risultati e soddisfazioni. Ai blocchi di partenza, in cuffia Nuoto Livorno, ben 90 atleti che hanno prodotto un bottino di 110 medaglie (43 ori, 37 argenti e 30 bronzi), a cominciare dal plotone Assoluto che tra poco meno di due settimane si tufferà a capofitto nei trials olimpici di Riccione con tanta, ma tanta, voglia di far bene.

Oltre ai soliti noti, però, a riscuotere applausi e pacche sulle spalle sono stati Andrea Gandolfi, Marco Castellini e Stefano Bechelli, quest’ultimo ad un passo dai tempi limite nei 100 e 200 stile libero.

Sei ori in altrettante gare, invece, per Federico Turrini, eppure Martina De Memme è sembrata sulla retta via (oro nei 400 stile libero), al pari di Boggiatto, Fangio e degli altri componenti di uno squadrone che il 14 aprile si contenderà lo scudetto nella finale di Serie A1 in quel di Novara.

Ma la potenza labronica è emersa anche nelle categorie Juniores e Ragazzi. Labronica e non solo, visti i risultati che hanno portato in dote i nuotatori che si allenano nei feudi di Pescia e Follonica, rispettivamente monitorati dai tandem Del Ministro-Hofmann e Bronzi-Merlini: super, infatti, è risultato l’impatto di Lorenzo Matteoni (classe 1997) nei 100 e 200 rana, al pari di Alessandro Tedesco (’96) nei 200 e 400 misti. Bene pure i vari Tartaglia, Mariotti e Tomellini.

Virando l’attenzione sui più piccoli, invece, non ci sono parole per descrivere l’entusiasmo e la voglia di crescere di chi per la prima volta si è ritrovato nel bel mezzo di un Regionale di categoria: nessuno si è tirato indietro, migliorando i propri personali e regalando segnali importanti in vista di un futuro davvero roseo. Perché se alle spalle di Chiara Boggiatto oggi maturano Fangio e Paganelli, un domani il testimone passerà nelle braccia e nelle gambe di Sara Franceschi (1’13 nei 100 rana), così come Sara Terreni sembra l’erede naturale della De Memme.

Al loro fianco stupendi rilievi offerti anche da Torre, Lombardi, Bondi, Gagliardi e chi più ne ha più ne metta, in attesa di vivere al massimo i campionati italiani giovanili in programma dal 30 marzo al 4 aprile sempre allo “Stadio del Nuoto”.

Da lunedì, intanto, è iniziato il periodo di tapering che sfocerà appunto negli Assoluti in programma sulla riviera romagnola dal 6 al 10 marzo: l’obiettivo, per molti calibri allenati da Corrado Rosso e Stefano Franceschi, non è solo quello di ben figurare, ma cercar di portare a casa il pass per gli Europei di Debrecen (21-27 maggio) e per i Giochi di Londra.

Andrea Masini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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