Montecatini ci crede, Volpino scompare
Sporting Club sotto all’intervallo, poi reagisce nel terzo quarto: break di 20-4, difesa super e allungo addirittura a +20
MONTECATINI
Tempo di carnevale, tempo di travestimenti. Per i primi 20 minuti del match con Costa Volpino lo Sporting Club si dedica alla burla, si traveste da squadra impacciata e a corto di voglia, e osserva la Vivigas che scorrazza e prende 10 punti di vantaggio. Il tempo di tornare negli spogliatoi, togliersi il costume da Homer Simpson e mettersi quello da Fantastici 4 (più uno) e avversari letteralmente cancellati, con 4 punti subiti in 10 minuti dalla difesa rossoblù, mentre Procacci accende la miccia che lo fa esplodere non solo in regia ma anche in attacco: 19 punti con 5/5 da 3.
Montecatini fa 2/2 in casa nel giro di tre giorni e la partita vale anche una conferma, cioè che le prestazioni negative del Kopa Torino e di Castelfiorentino erano merito della difesa rossoblù. È l’unico modo per spiegare l’espulsione della Vivigas dalla partita dopo l’intervallo. E pensare, come detto in avvio, che Costa Volpino comincia riprendendo il filo della lezione impartita all’andata e si va prima 4-8, poi 8-13. I rossoblù non giocano un’azione degna di nota nei primi 20 minuti, vivacchiando all’inizio sulle iniziative di Cavallaro. Quando il coach lo chiama in panchina, si spenge la luce. Barraco e Tessitori prendono 13 punti da Guerci in due tempini, segnandone 7 in coppia. Niccolai litiga con il ferro (1/8). Quando si riparte probabilmente gli ospiti si aspettano altri due quarti all’arrembaggio, invece vengono travolti dall’agonismo dei padroni di casa. In attacco mancano diversi contributi (Tommei, Niccolai, Barraco e Tessitori su tutti) ma Procacci comincia a martellare il canestro, Cavallaro non perde colpi (8/10 da 2) e bastano piccoli contributi da parte di tutti per piazzare un break portentoso: 18-0 in 10 giri di lancetta, dal 18’ al 28’.
Il parziale del terzo tempino sarà 20-4, e serviranno altri sei minuti abbondanti a Costa Volpino per raggiungere i 10 punti segnati dopo l’intervallo. È una dimostrazione di forza difensiva da parte dello Sporting, che quando gioca “avvelenato”, come dirà Angelucci nel dopo partita, riempie le notti degli avversari di incubi. Il massimo vantaggio arriva sul 68-48, prima della metà dell’ultimo periodo. Per pochi istanti i rossoblù forse pensano di poter ribaltare il –29 dell’andata, ma è un sogno che svanisce alla svelta: Costa Volpino con uno scatto d’orgoglio torna fino al –9. Ma è tardi per rimettere tutto in discussione.
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