Masi: non guardiamo ancora la classifica
«Vantaggio importante, ma a me preme sottolineare la prestazione e il gioco della squadra»
PONTEDERA
L’ultima volta che il Pontedera ha vuto sette lunghezze di vantaggio sull’Arezzo, il margine si assottigliò nuovamente nella giornata successiva, quando i granata persero contro la Pontevecchio.
Per questo mister Marco Masi, anche per motivi sicuramen te di carattere scaramantico che nel calcio hanno comunque la loro buona importanza, non vuole guardare la classifica, che comunque premia la sua squadra a undici giornate dal termine e con un turno ancora da recuperare.
La posizione del suo Pontedera, insomma, è quantomai invidiabile anche se il traguardo è molto lontano e le sorprese, in campionati come quello di serie D, sono davvero all’ordine del giorno.
Ma ciò che al tecnico preme esaltare, oggi, è la prestazione dei suoi giocatori, nell’incontro vinto col Castel Rigone che rafforza il primato ed elimina definitivamente una delle pretendenti al salto di categoria.
«E il risultato finale rende giustizia a quanto visto in campo, questa è una vittoria assolutamente meritata sul piano del gioco - spiega l’allenatore granata - nella ripresa invece è arrivata la notizia della sconfitta dell’Arezzo. Si tratta di una vittoria di assoluto valore - continua il nocchiero granata - contro un Castel Rigone che da molti osservatori era stato indicato, ad agosto, come la favorita assoluta per la vittoria finale«.
Ora ad attendere la capolista Pontedera c’’è la trasferta di recupero sul non facile terreno del Todi e l’obiettivo è mantenere intatto il vantaggio: Al Castel Rigone non è bastato l’arrembaggio finale per riequilibrare il risultato, ma il tecnico umbro Davide Mezzanotti (molto conosciuto da calciatore in Toscana per la sua miliutanza, tra l’altro, nelle file del Livorno) non boccia la prova dei suoi, anche se è consapevole che l’obiettivo promozione è ormai svanito:.
«Sedici punti di distacco dalla capolista per noi sono davvero un divario enorme - commenta Mezzanotti - ora dobbiamo vivere alla giornata, cercando di guadagnare un posto per i playoff. Contro il Pontedera siamo andati bene nel secondo tempo, purtroppo una nostra ingenuità ci è costata cara anche se devo dire che loro sono una squadra cinica ed esperta».
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