Il Tirreno

Livorno

Pagliari a testa alta: decida la società

«Non rimprovero nulla ai miei ragazzi, ce l’hanno messa tutta anche oggi»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA

Dino Pagliari è al passo d'addio e lo affronta a testa alta, guardando tutti negli occhi: «La situazione è molto difficile - esordisce il tecnico nerazzurro in sala stampa -. L'ho già detto alla società e alla proprietà. Sta a loro prendere le decisioni. Io non ho nulla da rimproverare ai ragazzi, che anche oggi ce l'hanno messa tutta. Quando non hai appigli nella lettura critica della prestazione, la tua situazione diventa difficile. È un momento particolare e io, da padrone del vapore, me ne prendo la responsabilità. Sarà la società a comunicare, anche a me, le sue decisioni. Non ho altro da dire».

L'addio non è ufficiale, ma d'un tratto Pagliari inizia a parlare al passato: «Mi dispiace da morire, perché il mio percorso a Pisa è stato piacevole, in una piazza dove sono stato bene. Il passato non si può cambiare, il futuro è tutto da scrivere».

Sulla gara: «Nel primo tempo ci eravamo messi dietro e avevamo creato un paio di palle-gol. Non avevamo concesso niente. Alla prima mezza occasione abbiamo preso gol, ed è diventato difficile rimontare. Comunque abbiamo avuto qualche opportunità per rimettere in sesto la gara».

Pagliari spiega la ragione di uno schieramento prudente presentato anche in casa e in una partita da vincere: «Credo che il periodo parli da solo. Avevamo bisogno di certezze e può dartele solo il fatto di non prendere gol».

Perché l'espulsione al 40' del primo tempo? «Ho detto soltanto all'arbitro che una rimessa laterale doveva essere battuta venti metri più indietro».

Dall’altra parte Davide Nicola, giovane allenatore, pare aver trovato in Lumezzane il luogo giusto dove crescere e togliersi delle soddisfazioni: «Stiamo facendo bene, ma non dobbiamo montarci la testa, anzi. Dobbiamo lavorare e pensare partita dopo partita, dopodiché tra qualche settimana potremo fare determinate valutazioni in base alla posizione che occuperemo».

Certamente il risultato di oggi aiuta, ma si aspettava un Pisa così rinunciatario? «Non mi permetto di parlare del Pisa perché sarà il suo allenatore a fare la disamina giusta. Posso solo dire che nel primo tempo specialmente è stata molto abile a chiudere gli spazi stando dietro la linea della palla. Dal canto nostro, fossimo stati in una situazione mentale diversa, avremmo potuto sfruttare prima questa situazione, ma ci è riuscita nel secondo tempo. Riconosco i meriti al Pisa che comunque ha avuto le sue occasioni».

Le reti sono state siglate da due ex che così facendo forse si sono tolti qualche sassolino dalla scarpa: «Gasparetto erano alcune partite che non giocava e oggi era più motivato che mai e ne abbiamo tratto un grande beneficio. Discorso simile per Ferrari che sta facendo un ottima stagione».

Massimo Berutto

Lorenzo Vannozzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web