Il Tirreno

Livorno

La maledizione Lume colpisce ancora

di Antonio Scuglia

Pisa sconfitto 2-0 in casa, salta la panchina di Pagliari: contro gli stessi avversari furono esonerati Simonelli e Masi

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PISA

Un’altra partita maledetta e stavolta, nonostante le dichiarazioni diplomatiche del presidente Battini, l’avventura di Dino Pagliari sulla panchina del Pisa è giunta al capolinea, dopo gli straordinari successi della passata stagione e l’ottimo inizio di questa.

Favorito per la successione è Alessandro Pane, classe 1967, ex Empoli, Cuoiopelli (con il presdiente Battini), Reggiana, Ascoli, Spezia e Lugano.

Già due settimane fa era all’Arena, in occasione di Pisa-Pro Vercelli 1-4, ma al momento non se ne fece niente perché la società ribadì la fiducia (in realtà condizionata) a Pagliari. Ieri sera alle 19 era atteso a una riunione con i vertici nerazzurri: l’annuncio potrebbe arrivare già oggi. Nel sottotribuna dello stadio ieri sera circolava anche la voce di un interim a Ferdinando Donati e la settimana scorsa si è sparsa anche la voce della chiamata ad Antonello Cuccureddu, ma l’ipotesi più fondata è proprio quella dell’ex empolese, che sarebbe strafavorito su Chiappini e Camplone.

Come giocatore, Pane è stato una bandiera dell’Empoli per tutta la seconda metà degli anni Novanta . Da allenatore, nelle giovanili empolesi vanta un secondo posto al Torneo di Viareggio. Nel 2007 alla Reggiana in C2 perse solo all'ultimo minuto la finale play-off contro la Paganese, rifacendosi l’anno dopo: primo con 70 punti. E nel 2009 arrivò alle semifinali per la B.

Il Lumezzane in C1 è una vera maledizione per il Pisa. La sconfitta interna con i bresciani costò la panchina nel 2004 a Simonelli , un anno dopo (con l’unica differenza che la sconfitta arrivò in trasferta) a Marco Masi.

E ieri la maledizione si è materializzata in tutta la sua virulenza. A partire dal 2’ minuto quando il portiere ospite Brignoli ha alzato sopra la traversa l’incornata a botta sicura di Perna su azione da angolo.

Pagliari aveva indicato ai suoi un estremo rigore tattico : il previsto 4-3-3 è stato invece la riedizione del 4-1-4-1 catenacciaro che sette giorni fa aveva pareggiato a Monza, e nel primo tempo la partita è stata sì noiosissima, ma senza pericoli per la porta del Pisa, che anzi, con lo stesso Perna (pallonetto fuori a portiere battuto) aveva di nuovo sfiorato il gol.

All’inizio della ripresa però è arrivato il doppio e irrimediabile patatrac. Dopo meno di un giro di orologio , il giovanissimo Sodano (autore di un’egregia prestazione nella gara precedente) ha lisciato un pallone facile facile in area permettendo a Gasparetto, fischiatissimo ex, di inserirsi e beffare con un bel pallonetto l’incolpevole Pugliesi.

E al 7’ la gara di fatto si è chiusa. Un nuovo errore gratuito (palla persa da Gatto, migliore in campo e autore di una doppietta mercoledì scorso in Coppa) ha lanciato il contropiede di Antonelli; Buscaroli lo ha toccato appena fuori dall’area ma l’arbitro dopo un attimo di indecisione ha “regalato” qualche centimetro decidendo rigore ed espulsione .

Ferrari-gol dagli undici metri (senza esultare, e sì che a Pisa aveva giocato solo 11 anni fa), Pisa in dieci e troppo depresso per recuperare. Nel finale avrebbe potuto almeno accorciare le distanze per tentare l’assedio nel recupero, ma su un preciso colpo di testa di Perna è stato ancora Brignolia superarsi e mantenere inviolata la sua porta.

Pagliari non c’era già più, espulso al 40’ del primo tempo per proteste.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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