Inter, che testacoda! Ranieri non molla: usciremo dalla crisi
Il Novara firma l’impresa-salvezza con un gol di Caracciolo nei primi minuti. Per i nerazzurri solo 1 punto in 4 partite
MILANO
Se Moratti era furibondo dopo la partita all’Olimpico, in questo gelido pomeriggio a San Siro la sua ira si sarà trasformata in amarezza e incredulità: perchè è davvero sconfortante osservare una squadra dalle grandi potenzialità alzare bandiera bianca e farsi umiliare in casa propria dagli ultimi in classifica del Novara e per di più senza approfittare della superiorità numerica dopo l’espulsione di Radovanovic. Emiliano Mondonico imprime al gruppo la forza e la grinta con la quale ha combattuto la sua terribile malattia e mette in campo una squadra attenta con una difesa coriacea, capace di arginare gli attaccanti nerazzurri e pronta a rimettere in moto i propri bomber, il tandem Caracciolo-Jeda. L’Inter si è mostrata scialba, opaca, superficiale, Sneijder deludente come molti altri.
«Era una partita difficile con una squadra in forma che si è chiusa, puntando al contropiede. Noi abbiamo imperversato, ma non abbiamo fatto gol. Caracciolo, purtroppo, ne ha fatto uno ottimo».
Questo il primo commento di Claudio Ranieri che aggiunge: «Nessuno nella squadra si è tirato indietro - ha aggiunto - tutti hanno dimostrato abnegazione e impegno. Viviamo un momento no, ma rimanendo sereni e continuando a lavorare ne usciremo come abbiamo già fatto tempo fa».
Il tecnico dell’Inter ha spiegato di aver inserito Pazzini solo a gara iniziata perchè in settimana non era stato bene e perchè Milito da solo non riusciva a fare quel movimento necessario a scardinare la difesa novarese. «Abbiamo fatto almeno 20 tiri, molti a dire il vero fuori porta, e colpito il tredicesimo palo della stagione - ha proseguito Ranieri -, Non è andata bene. Il fallo su Poli? Cito Boskov: è rigore se arbitro fischia».
Siamo lontani dai primi due posti, dobbiamo cercare un nuovo obiettivo, il traguardo è arrivare in Champions».
È lucida l’analisi di Dejan Stankovic, al suo rientro. «Non ho parole, mi dispiace tantissimo - ha detto il centrocampista serbo - Abbiamo subito un gol bellissimo, faccio i complimenti a Caracciolo. Abbiamo creato, siamo stati sfortunati ma non è una scusa, è un momento particolare. Ne abbiamo passati di momenti così, dobbiamo reagire: già venerdì abbiamo un’altra partita, cerchiamo di recuperare, più di testa che di gambe».
Un punto nelle ultime quattro giornate non è certo una media esaltante: «È un momento no. Abbiamo fatto una striscia di successi importanti, abbiamo vinto contro il Milan e Lazio, non dico che ci siamo rilassati, ma poi è arrivata la sconfitta di Napoli, un pareggio contro il Palermo e una battuta d’arresto pesante contro la Roma. Cercavamo il riscatto: non posso dire che abbiamo fallito, ma faccio i complimenti al Novara. Noi abbiamo avuto un paio di occasioni, con un pò più di fortuna avrei raccontato una bella vittoria».
Moratti, a fine gara, è sceso negli spogliatoi: «È arrivato, come sempre. Non posso dire che era tranquillo, ma niente di particolare».
Quando non arrivano i risultati, tutto diventa più difficile: «È lì che si vede il carattere, la squadra, il gruppo. Dobbiamo reagire, il pubblico era dispiaciuto e nervoso, è giusto e normale che ci siano un pò di fischi».
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